I benefici delle maschere a infrarossi - 2/2
Sono diventate molto popolari in breve tempo perché sono facili da usare e promettono di stimolare la rigenerazione cellulare con ottimi risultati, soprattutto per quanto riguarda la riduzione delle rughe e la compattezza della pelle. Inoltre, il design così elaborato dà l’impressione di un trattamento altamente professionale, più della semplice crema o maschera in tessuto. “Dal punto di vista dermatologico, le maschere possono supportare – che non vuol dire trattare! – il tono cutaneo e rendere la pelle più uniforme e luminosa”, conferma la dottoressa Bucci. Si utilizzano sulla cute pulita e asciutta, rispettando le indicazioni di uso. “Possiamo dire, però, che non stimolano il collagene come fanno i laser o le radiofrequenze medicali”.
Il punto non è nella tecnologia in sé – ampiamente usata in ambito medico – ma sui limiti dei device per l’uso domestico. “Le maschere Led che si possono usare a casa hanno una potenza limitata rispetto ai dispositivi usati dai medici per ridurre l’infiammazione, curare gli edemi o per la terapia dell’acne. Gli apparecchi in commercio – prosegue la dermatologa – non hanno parametri standardizzati in fatto di potenza, lunghezza d’onda e tempo di esposizione”.
Questo non significa che siano inutili: “Ci sono dei benefici che ci si può aspettare realisticamente – conferma la dottoressa – ma sono lontani dai risultati miracolosi che promettono i social. È un booster per pelli spente o stressate: il miglioramento è lieve, ma graduale”.
I rischi e le controindicazioni delle maschere a Led
“Dal punto di vista della sicurezza di solito sono ben tollerate, ma bisogna fare attenzione alle pelli con eczema o iperpigmentate, o nel caso in cui si assumano farmaci fotosensibilizzanti”. Anche in gravidanza, poi, sarebbe meglio evitarne l’uso. La maschera Led non è invasiva né dolorosa, ma prima di acquistarla è bene valutare un marchio affidabile. E non ha senso iniziare troppo presto, prima che il viso mostri i segni dell’invecchiamento: “A partire dai 35-40 anni possono essere usate come supporto cosmetologico, ma non come trattamento anti-aging vero e proprio: non sostituisce i trattamenti di medicina estetica, non cancella le rughe e non modifica l’architettura della pelle. La longevità – conclude – si costruisce attraverso una skincare routine costante con protezione solare, attivi mirati e trattamenti dermatologici quando servono”.