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“Nell’aldilà ero molto felice e sereno, parlavo con mio figlio e mio padre che era morto anni fa”: il racconto incredibile di Rhys Edwards dopo l’infarto

L'uomo ricorda di aver provato un'immensa sensazione di pace nonostante la situazione di pericolo di vita in cui si trovava

di Redazione FqMagazine
“Nell’aldilà ero molto felice e sereno, parlavo con mio figlio e mio padre che era morto anni fa”: il racconto incredibile di Rhys Edwards dopo l’infarto

Cosa accade dopo la morte? È la domanda che ormai da secoli l’uomo si pone. Anche il 35enne Rhys Edwards si è posto il quesito, ma mai avrebbe immaginato di avere, suo malgrado, una risposta. Come riporta il Daily Star, Edwards non pensava di tornare a casa dopo aver subito un arresto cardiaco, durante un viaggio di lavoro. Dopo essere stato trasportato d’urgenza in ospedale, i medici gli hanno impiantato un pacemaker temporaneo, ma si è staccato causando l’arresto cardiaco.

“Il dispositivo si è staccato accidentalmente e il mio cuore si è fermato immediatamente. Sinceramente pensavo di essere morto”, ha affermato”. Ma Edwards ricorda di aver provato un’immensa sensazione di pace nonostante la situazione di pericolo di vita in cui si trovava.

“Ho perso conoscenza e ricordo di aver provato un senso di calore ed euforia – ha raccontato a WalesOnline -. Ero incredibilmente felice, seduto con mio figlio e parlando con mio padre, scomparso anni fa. Poi mi sono svegliato con i dottori che cercavano di rianimarmi. Fu in quel momento che mi resi conto di quanto ci fossi andato vicino”.

Nello stesso giorno, gli è stato applicato un pacemaker temporaneo esterno attaccato al torace, riducendo al minimo il rischio di un’altra disconnessione accidentale. Dopo quasi due settimane di ricovero in ospedale, Edwards è stato dimesso, ma è rimasto in hotel per un’altra settimana prima di tornare a casa per iniziare il lungo percorso di recupero.

“Il lato fisico è stato duro, ma quello mentale è stato brutale – ha detto -. Avevo attacchi di panico, ansia costante e non avevo nemmeno la forza di prendere in braccio mio figlio. Questo mi ha distrutto.”

A quattro anni da quella esperienza Edwards sta rimettendo insieme i pezzi della sua vita: “Non sono più la persona di prima. Ho ancora le palpitazioni e temo di esagerare. Ma mi concentro sulla gratitudine: guardo i miei figli giocare, mi godo le piccole cose”.

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