Tra gli ospiti dell’ultima puntata di “MasterChef Italia”, andata in onda giovedì 5 febbraio, c’era Jeremy Chan (nato da padre cinese e madre canadese), chef e co-fondatore di Ikoyi a Londra, che ha portato alla Masterclass per l’Invention Test uno dei suoi piatti più iconici. Non è la prima volta per Chan al cooking show di Sky e, ad ogni passaggio, per la sua prestanza fisica e la calma che infonde nei concorrenti scattano i commenti positivi e i complimenti sui social.
“Forse funziono in televisione per questo: perché rappresento un’alterativa alle classiche personalità energiche ed egemoni che si vedono in giro – ha detto lo chef a Vanity Fair -. Le attenzioni su di me? Mi divertono, a dire il vero. Ieri sera ci stavo riflettendo proprio con la mia ragazza che mi ha detto che, se non fossi uno con i piedi per terra, probabilmente mi sarei montato la testa per tutti i messaggi che mi arrivano“.
Come ha dimostrato in puntata lo chef parla molto bene in italiano e il merito è di Dante e Petrarca: “A 17 anni volevo imparare l’italiano e ho pensato di iniziare studiando Dante e Petrarca: ero uno studente molto secchione al liceo, senza contare che, appena ho avuto la possibilità, mi sono trasferito in Italia per imparare la lingua. E poi sono un grande fan del cinema italiano classico, così come dell’arte e della storia italiana: imparare le lingue attraverso la letteratura e il cinema penso che sia sempre stata una mia grande passione”.
La prima volta in cucina a 15 anni; “Ho preso in mano la cucina perché mia madre non era velocissima a cucinare e mio padre, essendo cinese, ha delle esigenze piuttosto elevate in termini di sapori e condimenti. Penso di essermi rimboccato le maniche per assicurarmi che le interazioni familiari fossero più fluide”.
Il successo in cucina ha anche il rovescio della medaglia: “Il tempo per la mia famiglia e la mia ragazza. Mi ha portato via la possibilità di fare esercizio fisico e mantenermi in salute. Mi sento parecchio esausto anche perché passo gran parte delle mie giornate in piedi: sto invecchiando e, anche se mi sento tutto sommato in buona forma, questo stile di vita è abbastanza stancante, senza contare che non dormo quanto vorrei”.