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“In casa non avevamo nemmeno la luce e c’erano scene molto brutte. Quel buio mi ha lasciato paura e tristezza. Mi nascondevo quando i miei litigavano”: così Enzo Paolo Turchi

di Redazione FqMagazine
“In casa non avevamo nemmeno la luce e c’erano scene molto brutte. Quel buio mi ha lasciato paura e tristezza. Mi nascondevo quando i miei litigavano”: così Enzo Paolo Turchi

Enzo Paolo Turchi è ospite a “Ciao Maschio“, condotto da Nunzia De Girolamo, in onda oggi sabato 7 febbraio alle 17.05 su Rai 1. Il coreografo si è raccontato a tutto tondo, parlando anche delle paure che lo accompagnano: “Col passare degli anni ti avvicini sempre di più alla fine di un percorso.- ha affermato – E il paradosso è che in questo momento il mio percorso è bellissimo. Io oggi sono felice, ho tutto quello che desideravo“.

L’infanzia del coreografo non è stata facile: “In casa non avevamo nemmeno la luce. Quel buio mi ha lasciato paura e tristezza. Ancora oggi ho paura di restare solo. Ci resto, perché ormai sono grande, ma mi fa stare male perché mi ricorda un passato che volevo dimenticare. Con l’età, però, viene tutto fuori”.

“Il perdono più complicato è stato quello verso i miei genitori. – ha continuato – Solo oggi ho capito la sofferenza che avevano. Da bambino mi dava fastidio persino sentire le parole ‘mamma’ e ‘papà’. Mio padre l’ho visto pochissime volte e in casa c’erano scene molto brutte. Io mi nascondevo sotto un tavolo mentre loro litigavano. È un ricordo durissimo, una cosa che non dovrebbe mai appartenere a un bambino”.

Ma l’amore con Carmen Russo ha cambiato tutto: “Io la mia vita non la vedo senza Carmen. Lei è una donna che può sembrare fragile, ma con me è fortissima. Mi ha dato una forza incredibile. Per me è stata tutto. Il tradimento per me è imperdonabile, perché è una mancanza di rispetto. Se qualcosa non va, si parla prima. Se ami davvero una persona e un giorno trova qualcosa che la fa stare meglio, io soffro, certo, ma sono felice per lei. L’amore è anche questo: rispetto reciproco, anche quando fa male”.

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