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Ultimo aggiornamento: 17:01

Referendum, Nordio: “Vinceremo”. E avverte: “Dopo il voto modificheremo il codice di procedura penale”

In un teatro Quirino non proprio gremito, è intervenuto il ministro della Giustizia: "Magistrati? La separazione delle funzioni è un tema superato, lo sanno tutti”
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Se sul ‘pacchetto sicurezza’ con le norme varate ieri sia per decreto sia tramite un disegno di legge che affronterà ora l’iter parlamentare, è stata netta la distanza tra l’Unione delle Camere Penali e Carlo Nordio, sul tema del prossimo referendum, l’associazione dei penalisti italiani e il ministro della Giustizia sono schierati sullo stesso fronte. Oggi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dell’UCPI il Guardasigilli ha affermato che sulla separazione delle carriere “la separazione delle funzioni è un tema superato, lo sanno tutti, quello che i magistrati temono è il sorteggio”. Sorteggio non integrale, ma ‘temperato’ e che riguarda i laici (non togati) per il Consiglio Superiore della Magistratura su cui prima del sorteggio ci sarà una selezione operata dalla politica.

Su questo tema il presidente UCPI che entusiasticamente afferma che con il sorteggio “avremo una magistratura libera dalla politica”. Ma alle nostre obiezioni sul merito del sorteggio prova a correggere il tiro “così com’è oggi”. Ed il ministro della Giustizia del governo Meloni aggiunge che “il caso di vittoria del sì, dal giorno dopo, è chiaro che dovendo anche proteggere le minoranze (politiche, ndr) di oggi e di domani tra i sorteggiati bisognerà trovare un sistema, nell’ambito del sorteggio, che attui questa proporzione”. Nordio conclude così il suo intervento: “Dopo la vittoria del sì una delle prime cose che faremo sarà la modifica del codice di procedura penale”.

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