Dove Cameron, che presto si sposerà con Damiano David, si è raccontata in una lunga chiacchierata nel podcast Call Her Daddy, rivelando anche aspetti molto privati della sua vita. La cantante a attrice ha ricordato l’impatto che l’omicidio della sua migliore amica di 9 anni ha avuto su di lei e le domande devastanti che la tormentano, ancora oggi, dopo il suicidio del padre.
Dove aveva 8 anni quando la sua amica d’infanzia Hayley e la sorella di Hayley, Kelsey, sono state uccise dal padre, che poi si è tolto la vita. Raccontando la sua amicizia con Hayley al conduttore Alex Cooper, Dove ha esordito: “Ci siamo conosciute quando avevamo 2 anni… È buffo, ne parlo raramente. Ma i suoi genitori avevano divorziato ed è stato davvero complicato. Ero rimasta con suo padre per gran parte dell’estate prima che accadesse questo. C’era un’energia oscura, era un uomo molto arrabbiato. giorno ero a casa, malata da scuola ed è arrivata quella terribile chiamata del preside a mia mamma per annunciarle che Hayley e Kelsey non c’erano più”.
L’impatto è stato molto forte: “I miei genitori hanno cercato di mandarmi in terapia. Ero molto turbata dal fatto di conoscere qualcuno per tutto quel tempo, ed essere cresciuta con quella persona, e poi rendermi conto che è stato capace di fare qualcosa di così straziante. Penso che questo abbia in qualche modo incrinato il mio cervello e il modo in cui elaboro le cose. Non voglio essere cupa, ma ho ancora dei problemi. Sono successe altre cose che in un certo senso riecheggiano quell’esperienza”.
E ancora: “Sono grata per le relazioni che ho finché le ho, sono grata per le cose belle finché le ho, perché davvero, in qualsiasi momento, può essere tutto un copione completamente capovolto, una situazione in bianco e nero”. La morte di Hayley, ha poi continuato l’attrice, ha “accelerato un’oscurità” che si stava diffondendo nella sua stessa casa, un “invisibile indebolimento di fondamenta già traballanti” che era il matrimonio dei suoi genitori.
“Mia madre è assolutamente d’accordo che io parli di queste cose, non parlerei mai quando non mi è consentito – ha poi chiarito Dove -. E penso che anche mio padre lo sarebbe”. Cameron ha raccontato che suo padre era malato di depressione e di disturbo bipolare. “È stato un momento così confuso, – ha continuato ma sapevo che c’era qualcosa che non andava perché ero una bambina molto precoce. Non c’è mai stato un momento in cui mi sono sentita protetta. Quello di cui ero più consapevole era che mio padre aveva sbalzi d’umore emotivi davvero intensi. So che questo potrebbe essere controverso, questa è solo la mia opinione personale su mio padre, ma non credo davvero che sia stata colpa sua. Penso che fosse così traumatizzato e così represso, e che abbia avuto un’infanzia e una vita davvero difficili. Penso che stesse facendo del suo meglio con gli strumenti che aveva, e non ne aveva abbastanza”.
Quando Dove aveva 14 anni, lei e sua madre si sono spostate da Washington a Los Angeles in modo che Dove potesse intraprendere la carriera di attrice, e la sua grande occasione è arrivata due anni dopo quando è stata scelta per il doppio ruolo principale di Liv e Maddie nella serie di Disney Channel “Liv e Maddie”. I suoi genitori erano separati ma comunque il padre andava a trovarla spesso. L’ultima volta Dove si è accoccolata a letto con il padre, ma si era accorta che qualcosa non andava nonostante lo avesse riempito di baci e abbracci”.
“Poi è tornato a Washington. – ha raccontato – Non possono essere passati molti mesi da quando abbiamo ricevuto la chiamata che si era tolto la vita”. Quando le è stato chiesto come avesse scoperto della morte di suo padre, Dove ha spiegato che “una donna di Washington che conosceva tutta la famiglia mi aveva scritto su Facebook per chiedere se mia madre fosse nei paraggi. Mi si è sprofondato lo stomaco immediatamente. Lo sapevo e basta. Non so dirti perché lo sapevo. Ma non era un’interazione normale, non aveva motivo di parlare con me. Avevo 15 anni a quel punto, e quando risposi: ‘No, ma tornerà presto a casa’, lei disse: ‘Ok. Per favore, dille di contattare suo fratello’, o qualcosa del genere. Mia madre tornò a casa, parlò con suo fratello e lo mise in vivavoce. Era davvero senza fiato e sembrava che stesse correndo, ma sono sicuro che stesse avendo un attacco di panico. Lui disse: ‘Sono appena andato a casa’, non ricordo nemmeno cosa disse prima di dire l’ultima parte, ma: ‘Phil non è più con noi’. E io ebbi un attacco di panico. Ho avuto un attacco di panico perché è la sensazione più incontrollabile che si possa provare, la telefonata”.
E ancora: “E in realtà, tutte e tre le mie grandi perdite sono avvenute tramite telefonata. Soffro di una forte ansia da telefono, credo, a causa di cose come questa”.
L’attrice infine ha ricordato perfettamente i suoi stati d’animo: “Credo di non riuscire a respirare. Il mio cervello si rompe, questa è proprio la cosa che non ti dicono sui traumi. Sei in una fase di lotta, fuga o immobilità. Ti senti come se stessi per vomitare la tua anima, non so come altro descriverlo. È come questa cosa orribile, inesprimibile, ardente, dolorosa, come un coltello, e tutto ciò che stai cercando di fare è eliminarla ed è impossibile eliminarla”.
Insomma ci sono domande alle quali Dove ancora oggi non ha risposta: “La cosa che mi fa davvero svegliare nel cuore della notte, tipo, riprendere fiato, è immaginare i suoi ultimi momenti da solo. Quando magari diceva: ‘Lo faccio o no?’. È quel tipo di cosa, in cui ti chiedi: ‘Avrebbe potuto essere diverso? E cosa ha provato per lui? E sapeva quanto era amato?'”.
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