Un’operazione antidroga si è trasformata in un safari. Siamo in Australia dove, lo scorso 5 febbraio, gli agenti di polizia della regione del Nuovo Galles del Sud hanno fatto irruzione a casa di un 39enne, residente nella zona di Collombatti, a circa 400 chilometri a nord di Sydney. I poliziotti si sono recati nell’abitazione dell’uomo alla ricerca di una coltivazione abusiva di cannabis.
Una volta entrati, sono rimasti sorpresi. Davanti a loro, infatti, c’erano un coccodrillo lungo 1.2 metri, 38 serpenti tra cui un cobra, 19 lucertole, 3 ricci, 28 cani e 9 gatti. Allo zoo domestico si aggiunge un fucile e la piantagione di cannabis abusiva. Il detective Brad Abdy, che ha guidato la perlustrazione, ha dichiarato all’emittente televisiva Abc: “Non capita tutti i giorni di entrare in un locale e di trovare un coccodrillo d’acqua salata in camera da letto”. E ancora: “Lì era installato un impianto idroponico per la cannabis, con 28 cani intorno. La situazione era caotica“.
La polizia ha pubblicato una nota dichiarando di aver fermato l’auto dell’uomo – una Toyota Hilux bianca – nella giornata di mercoledì 4 febbraio. Da lì, gli agenti sono risaliti al suo domicilio per poi perquisire la casa il giorno successivo. I poliziotti hanno comunicato di aver sequestrato, oltre a diverse armi da fuoco, 52 piante idroponiche e quasi 11 chili di foglie di cannabis, per un valore di circa 51 mila euro. Gli animali sono stati prelavati dalla polizia e affidati a una struttura locale. Il 39enne è stato denunciato. Oltre all’accusa di possesso di armi, droga e commercio illegale di animali, all’uomo sono stati contestati altri otto capi d’accusa tra cui traffico di animali protetti e coltivazione di cannabis in quantità superiori ai limiti di legge.
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