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Ucraina: “I terminali Starlink utilizzati dalla Russia per gli attacchi con i droni sono stati disattivati”

Lo ha affermato il neo-ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov. Il suo consigliere Beskrestnov: "Una catastrofe per il nemico. In molte zone le operazioni di assalto sono state interrotte"
Ucraina: “I terminali Starlink utilizzati dalla Russia per gli attacchi con i droni sono stati disattivati”
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I terminali Starlink utilizzati dalla Russia per gli attacchi con i droni all’interno dell’Ucraina sarebbero fuori uso da questa mattina lungo diversi tratti della linea del fronte. Lo ha affermato il neo-ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, mentre Kiev continua a collaborare con l’operatore per verificare e “inserire nella lista bianca” i dispositivi nel Paese. In un post su Telegram, Fedorov ha scritto che le “liste bianche” contenenti i riferimenti dei terminali autorizzati a operare nel paese vengono aggiornate una volta al giorno, aggiungendo che si tratta di un “processo su larga scala” per verificare tutti i dispositivi. L’annuncio arriva nel secondo giorno del nuovo round di negoziati in corso ad Abu Dhabi tra l’Ucraina, la Russia e gli Stati Uniti.

Serhii Beskrestnov, esperto di tecnologie radio e consigliere di Fedorov, ha aggiunto su Facebook che il malfunzionamento dei terminali non avrebbe avuto carattere locale o episodico, ma sarebbe stato diffuso e simultaneo con effetti sulle capacità di comando e controllo delle unità russe. “Il nemico non ha un problema sui fronti, ma una vera e propria catastrofe – ha scritto Beskrestnov -. Tutto il comando delle truppe è crollato. In molte zone le operazioni di assalto sono state interrotte. Per quanto riguarda le nostre truppe, abbiamo scoperto che c’erano dei problemi per coloro che non avevano inviato tempestivamente le liste a Starlink. Il processo di elaborazione è ancora in corso”.

Il blackout è stato commentato anche nei canali Telegram legati ai blogger militari russi, i cosiddetti voenkory, che raramente ammettono difficoltà operative. In diversi messaggi, citati dai media che monitorano queste fonti, si legge che “Starlink è caduto su tutto il fronte” e che “non esistono alternative equivalenti per le comunicazioni”. Un noto blogger russo ha liquidato la situazione con una frase secca: “È finita”, mentre un altro ha scritto che “i terminali non rispondono, né riavviandoli né cambiando posizione”. Al momento non sono arrivate conferme ufficiali da parte del Ministero della Difesa russo.

Il 25 gennaio Beskrestnov aveva dichiarato che la Russia stava probabilmente utilizzando satelliti Starlink per guidare droni d’attacco Shahed contro il territorio ucraino. Dopo la denuncia Fedorov si era rivolto direttamente a Elon Musk, proprietario di SpaceX, chiedendo assistenza per impedire l’uso di Starlink da parte delle forze russe e, in particolare, sui droni d’attacco. Musk aveva risposto pubblicamente alla richiesta, assicurando che l’azienda stava lavorando al problema. Nei giorni successivi è emerso che SpaceX aveva adottato specifiche contromisure tecniche per contrastare l’utilizzo non autorizzato del sistema satellitare. Il 1° febbraio lo stesso Musk ha dichiarato che tali misure “probabilmente hanno dato risultati”.

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