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“Sono stata drogata e abusata negli anni da Jay-Z, Harvey Weinstein e Pusha T”: la denuncia di una presunta vittima nei file di Jeffrey Epstein

Pusha-T (Terrence LeVarr Thornton) sarebbe stato il suo “gestore”. La presunta vittima ha raccontato di essersi svegliata una volta in una stanza con Jay-Z ed Harvey Weinstein

di Andrea Florenzano
“Sono stata drogata e abusata negli anni da Jay-Z, Harvey Weinstein e Pusha T”: la denuncia di una presunta vittima nei file di Jeffrey Epstein

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha diffuso nella scorsa settimana 3 milioni di documenti dagli archivi di Jeffrey Epstein, inclusi 2mila video e 180mila immagini, e l’ultimo lotto tra questi includeva celebrità come Jay-Z, Pusha T, rapper del Bronx reduce dalla reunion con i Clipse, e Harvey Weinstein.

Al momento nessuno di questi tre personaggi è indagato per questi fatti o ha a carico dei procedimenti penali e il fatto che i loro nomi sono presenti in questi file non suggerisce in alcun modo una colpevolezza rispetto alle accuse formulate. In ogni caso, i lori nomi sono saltati fuori non da dei registri personali di Epstein, ma da una segnalazione inviata all’FBI archiviata come parte dell’indagine su Epstein.

È una segnalazione che proviene dal pubblico e, proprio per le regole dell’Epstein Files Transaparency Act, firmato da Donald Trump nel novembre del 2025, tutto ciò che è stato inviato all’FBI dal pubblico deve essere reso pubblico, con tutti i possibili errori del caso. Nel file riguardante Jay-Z, Pusha-T e Harvey Weinstein proviene da una vittima anonima che ha affermato di essere stata drogata e abusata sessualmente in diverse occasioni nel corso degli anni.

In questo quadro, Pusha-T (Terrence LeVarr Thornton) sarebbe stato il suo “gestore”. La presunta vittima ha raccontato di essersi svegliata una volta in una stanza con Jay-Z ed Harvey Weinstein, il noto produttore cinematografico condannato a 16 anni di detenzione per stupro e violenza sessuale. Nel documento si legge che poiché la vittima era stata drogata in entrambe le circostanze, i suoi ricordi risultavano confusi e poco lineari. I legali di Push-T e Jay-Z non hanno rilasciato dichiarazioni.

Ricordiamo che non è la prima volta che il marito di Beyoncè finisce al centro di una questione di abusi. Infatti, nel dicembre del 2024, una donna che già era stata violentata da Sean Combs, in arte Puff Daddy, aveva accusato anche il produttore americano Shawn Carter (Jay-Z) di molestie. Il fatto denunciato sarebbe avvenuto dopo gli Mtv Music Awards del 2000. Il discografico all’epoca aveva subito respinto le accuse definendole terribili. Dopo pochi mesi, però, nel febbraio del 2025, la querelante aveva deciso volontariamente di abbandonare il procedimento, facendo di fatto cadere ogni accusa sul rapper. Jay-Z aveva definito il ritiro delle accuse come una vittoria.

Questa volta, invece, non c’è alcuna possibilità di smentita. E pare che anche l’immagine di Beyoncè ne stia risentendo. Alcuni siti americani segnalano come la regina del pop stia continuando a perdere follower su Instagram. Ciò però non sta avvenendo nella misura di milioni di utenti, come si poteva apprendere da alcuni screenshot che circolavano online che pare siano stati manipolati.

Dal sito Instrack, che monitora l’andamento numerico dei profili Instagram, si può notare un calo dei follower coincidente all’uscita della notizia che ha coinvolto Jay-Z, misurabile però in un ordine di decine di migliaia di unità. Il calo più evidente partirebbe, secondo i dati, da inizio gennaio, quando Beyonce contava all’attivo circa 308 milioni e 250mila follower. La notizia è uscita venerdì 30 gennaio, quando Queen B aveva 308 milioni e 80 mila follower. Ad oggi ne conta 307 milioni e 996 mila. Quindi sì, il calo c’è stato ed è anche probabile che sia asseribile all’uscita della notizia, ma si tratta di circa 100 mila follower negli ultimi 5 giorni.

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