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Olimpiadi Milano Cortina, la nostra guida con tutti gli eventi aperti al pubblico e le mostre più belle da vedere

Un inno allo sport ma anche alla cultura. L’arte accompagna i Giochi con eventi, spettacoli e mostre: si apre il sipario, ecco dove andare

Testo di Elena Bittante
Olimpiadi Milano Cortina, la nostra guida con tutti gli eventi aperti al pubblico e le mostre più belle da vedere

Tutto è pronto per l’inizio dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 che vedranno come protagoniste la città meneghina, la regina delle Dolomiti e il magnifico arco alpino delle montagne venete, trentine e lombarde. Sfide sulla neve e sui ghiacci di atlete e atleti capaci di appassionare milioni di persone, gare che coinvolgono, entusiasmano e raccontano i valori olimpici e paraolimpici, ispirando anche il mondo della cultura. Sono numerose le iniziative che si svolgono durante i Giochi, alcune in programma anche dopo la loro chiusura. Un omaggio ai cinque cerchi, alla bellezza degli sport invernali ma anche ai territori, con l’ambizione di creare spunti, dialoghi, conoscenza e un’eredità duratura oltre a questo attesissimo evento mondiale. Da Milano a Cortina, spaziando per il Veneto, la Lombardia e il Trentino Alto Adige. Scopriamo le iniziative culturali e artistiche riferendoci alle proposte del programma ufficiale che accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici: l’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Dai nostri approfondimenti, il Comitato Organizzatore punta a una chiara programmazione degli appuntamenti culturali e a un’accorta tutela del marketing degli sponsor ufficiali, poiché, trattandosi di un evento di portata internazionale, la dicitura “Milano-Cortina” rischia di essere facilmente strumentalizzata. Una linea guida per la tutela di pochi per raccontare un evento che interessa tutti.

Milano, dove sport e arte si incontrano

I riflettori si accendono su Milano. Il capoluogo si fa capitale dello sport e di numerosi eventi culturali dedicati ai giochi invernali. Tra i must da non perdere, Iconic Poster, progetto realizzato dal Comitato Organizzatore e dalla Triennale Milano. Le gallerie del Piano Parco ospiteranno fino al 15 marzo due manifesti firmati dalle artiste Olimpia Zagnoli e Carolina Altavilla, creatività a colori che esprime l’identità di questa edizione dei Giochi. Stesse sale per Art Posters– Triennale Milano, in mostra con 10 artisti under 40 che reinterpretano i valori Olimpici e Paralimpici. Alla Fondazione Luigi Rovati vi aspetta un viaggio nel tempo. Fino al 22 marzo è possibile visitare I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni, dove l’antico incontra l’epoca contemporanea tra cimeli e tesori di questa grande esposizione che omaggia la storia e i suoi protagonisti, così i valori dei giochi atletici, oggi come allora. Appuntamento anche al Museo del Novecento fino al 3 maggio per Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, rassegna dedicata al protagonista della grafica e della comunicazione visiva del Novecento italiano. In mostra una selezione di sette manifesti realizzati tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta, testimonianza della trasformazione dell’immaginario sportivo in una società in continuo cambiamento.

Dalla dimensione umana a quella naturale, al Mudec si esplora Il Senso della Neve. Sino al 28 giugno l’invito è quello di addentrarsi nel significato della candida coltre attraverso un percorso immersivo che spazia nell’antropologia e nella scienza, con riferimenti quanto mai attuali, ai Giochi invernali e alle riflessioni sul cambiamento climatico. Non passa inosservata l’installazione The Moment the Snow Melts, dell’artista giapponese Chiharu Shiota, che veicola l’arte nel significato profondo della trascendenza rendendo la “neve” indiscussa protagonista.

Esposizioni che invitano al pensiero, così “Punti di contatto – Restiamo in ascolto” di Betty Salluce, spunto suggestivo che punta sull’empatia, capace di indagare la qualità dei legami nella società contemporanea, interrogandosi anche sul rapporto con gli spazi e con la natura. Un’ispirazione ma anche una preziosa opportunità, allo spazio Gaggenau fino al 18 dicembre 2026. Da non perdere anche la mostra di Silvia De BastianiWater and Peaks, An Olympic Journey Through the Alps, alla Fabbrica del Vapore, sino al 6 aprile. Trenta acquerelli che descrivono i temi e i territori delle Olimpiadi Invernali, un sognante fermo immagine sulla natura alpina ma allo stesso tempo un’attenta indagine del paesaggio attraverso il tratto soave ma al contempo incisivo dell’artista feltrina.

La cultura passa anche sul palcoscenico del Teatro Strehler, dove, fino al 22 febbraio, si potrà assistere al capolavoro del celebre clown russo Slava Polunin, Slava’s snowshow. Un racconto poetico per grandi e bambini che ricorda la bellezza dello stare insieme, mentre fuori impazza l’inverno. In scena fino al 15 febbraio anche First Love, spettacolo che intreccia autobiografia, sport e memoria olimpica ispirato alla leggendaria gara di Stefania Belmondo a Salt Lake City 2002.

Lombardia: da Como alla Valtellina

La splendida cornice del Lago di Como è un invito a scoprire la città e l’itinerario diffuso tra ville, musei e luoghi simbolo della località che celebrano il dialogo tra sport e creatività. Una vera e propria staffetta dell’arte ispirata alle competizioni invernali. In mostra: Stoffe da Campioni al Museo della Seta di Como, sino al 15 marzo, Giardino dei Talenti a Villa Carlotta di Tramezzina sino al 15 marzo, e Intrecci Creativi a Villa del Grumello, sino al 14 marzo.

Dal lago si sale in Valtellina, teatro dei Giochi olimpici 2026, tra cui le appassionanti gare di sci alpino maschile nella località di Bormio. Oltre ad assistere alle discese, merita una visita l’esposizione Vette. Storie di Sport e Montagna al Museo Nazionale Palazzo Besta di Teglio, dedicata alla storia delle discipline invernali e al ruolo delle donne alle Olimpiadi. Interessante anche per conoscere e approfondire l’impatto del turismo sportivo sulla vita montana. Appuntamento fino al 30 agosto 2026.

Veneto, da Cortina al mare

La regina della Dolomiti, oltre ad essere protagonista dei cinque cerchi, ospita numerose proposte per esplorare l’arte ma anche il territorio. Ed è così che si sale in quota per visitare Cortina di stelle. I limiti non esistono di Fulvio Morella, esibizione a 2.732 metri di altitudine in quel di Lagazuoi Expo, stazione a monte della Funivia Lagazuoi Cortina d’Ampezzo. Sino al 5 aprile potrete ammirare le sculture luminose del ciclo Braillight, progetto che intreccia arte, inclusione e sport dedicato ai luoghi simbolici dei Giochi invernali Milano Cortina 2026. Si torna a valle per Una Montagna di Libri: dal 2009 Cortina d’Ampezzo ospita questa kermesse che incontra scrittori e campioni sportivi nelle sale dell’Alexander Girardi Hall, del Palazzo delle Poste, del Grand Hotel Savoia. Quest’anno arriva alla sua 33ª edizione, una preziosa occasione per celebrare lo spirito olimpico fino al 22 marzo.

Lasciamo le montagne alle nostre spalle e raggiungiamo Bassano del Grappa per immergerci nelle atmosfere innevate delle opere di Giovanni Segantini, grande esponente della pittura alpina e importante rappresentante del simbolismo di fine Ottocento. Fino al 22 febbraio, le sale del Museo Civico di Bassano del Grappa accolgono un’esposizione dedicata al paesaggio alpino e alla spiritualità, intimamente legata alla natura, un percorso che traccia la vicenda biografica e artistica del pittore. Montagne e paesaggi innevati anche a Treviso con Un magico inverno, Bianche emozioni al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, fino al 29 marzo. La mostra è allestita nelle due sedi museali di Santa Margherita e San Gaetano, e propone un invito a scoprire i valori che hanno contrassegnato la storia dello sci e degli sport invernali. L’esposizione fa parte dello stesso progetto a cui partecipa il Museo Nazionale di Palazzo Besta a Teglio, in Valtellina.

Dai monti al mare, sino ad approdare a Venezia, dove il periodo delle Olimpiadi coincide con un altro immancabile appuntamento, il Carnevale, che quest’anno omaggia i Giochi con un tema che intreccia storia, arte e sport celebrando la forza universale del gioco. Fino al 17 febbraio sarà possibile immergersi nelle atmosfere di Olympus, alle origini del gioco: la Serenissima ricorda le antiche sfide del Carnevale, dalle regate ai giochi popolari, competizioni in festa che testano abilità, coraggio e lealtà.

Trentino Alto Adige, due mostre da non perdere

Giochi e cultura anche in Trentino Alto Adige. Al Mart, Museo di arte moderna e Contemporanea di Rovereto, in provincia di Trento, incantano le suggestioni di Sport – Le sfide del corpo, in mostra fino al 22 marzo. In questa esposizione passato e presente si intrecciano: oltre 300 opere d’arte antica, moderna e contemporanea celebrano il corpo umano nella pratica sportiva, dal “discobolo” di Mirone alle leggende odierne, arte visiva che ha contribuito a tracciare l’iconografia della performance, in tutta la sua bellezza.

Il capoluogo altoatesino propone invece What we carry, in esposizione al Museion. Il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano espone una ricca collezione di torce olimpiche, emblema dello spirito sportivo, inserita in una nuova installazione site-specific ideata dagli artisti Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer, simboli e significati in mostra fino al 29 marzo. Ed è così che i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di questa e delle passate edizioni continuano ad ispirare l’arte e la cultura, attraverso i valori fondamentali di inclusione e sostenibilità. Le aree espositive, così i palcoscenici si fanno spazio di dialogo tra passato, presente e futuro, scrigni di memoria, fucine del domani e occasioni quotidiane per una riflessione collettiva.

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