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“Dopo la serie tv Shrinking se la mia carriera finisse sarebbe sufficiente. Dove e come potrei andare avanti?”: dopo un anno Harrison Ford cambia idea sul ritiro

L'attore 83enne riflette sul suo futuro professionale dopo l'esperienza nella serie con Michael J. Fox, affetto da Parkinson

di Redazione FqMagazine
“Dopo la serie tv Shrinking se la mia carriera finisse sarebbe sufficiente. Dove e come potrei andare avanti?”: dopo un anno Harrison Ford cambia idea sul ritiro

Un anno fa l’83enne Harrison Ford escludeva fermamente un ritiro dalle scene. Ma in un anno, si sa, le cose possono cambiare. Così l’attore mentre era in una conferenza stampa di Apple TV a Los Angeles, che si è tenuta martedì 3 febbraio, a proposito del suo ruolo nella serie “Shrinking” si è lasciato andare ad una rivelazione in merito al suo futuro.

“Dove e come si può andare avanti? Il tipo di lavoro che siamo in grado di fare è straordinario, – ha affermato Ford – dati gli strumenti a nostra disposizione e l’idea alla base di questa serie. E se tutto fosse finito qui, sarebbe sufficiente”.

E ancora: “Questo è stato un lavoro diverso per me, e lo faccio da molto tempo. È davvero speciale e mi nutre profondamente, facendomi sentire che ciò che stiamo facendo ha valore e importanza. Cerco questo nella mia vita e sono felice di averlo trovato qui”.

Nella nuova stagione, Ford condivide lo schermo con Michael J. Fox, che nella vita reale è affetto dal Parkinson e interpreta un paziente affetto da questa malattia neurodegenerativa.

“È stato un po’ scoraggiante perché sto rappresentando un personaggio affetto dal Parkinson, mentre Michael ne è affetto (ha il Parkinson dal 1991, ndr) – ha detto Ford durante il panel -. Ho sempre sentito un profondo senso di responsabilità nel rendere al meglio quella parte della mia storia. Ma Michael è una persona straordinaria, generosa e adorabile, che non conoscevo affatto e che ho avuto la possibilità di conoscere lavorando a questa serie”.

“È stata un’esperienza straordinaria lavorare con lui. – ha continuato – Ha una presenza così potente. Una tale grazia, coraggio e indomabilità, e spero che alcune di queste qualità mi aiuteranno a dare un tocco di colore alla mia interpretazione di un personaggio affetto dal Parkinson”.

Ford ha concluso: “Questa è la parte seria. Ma c’era anche la parte divertente. È stata un’esperienza straordinaria, credo per tutti noi, stare con Michael e vedere come fa quello che fa. È anche molto divertente”.

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