Fabrizio Corona è stato ospite al Peppy Night, programma condotto da Peppe Iodice in onda sul Canale21 e disponibile su Youtube. L’intervista risale a poche ore prima della chiusura dei profili social dell’ex re dei paparazzi. Rimozione che non è dovuta, a quanto si è saputo, ad un provvedimento della magistratura penale: è stata un’azione dell’ufficio legale di Mediaset a portare, come raramente accade, sia Google a rimuovere tutti i contenuti del format Falsissimo di Fabrizio Corona da YouTube, sia Meta a bloccare il profilo Instagram dell’ex re dei paparazzi. Rimosso anche quello su TikTok. Notizia che, quindi, non è stata commentata da Corona.
Durante la chiacchierata con Iodice, l’imprenditore web è tornato a parlare di Gerry Scotti: “Non m’ha mica denunciato, perché non m’ha denunciato? Perché nel momento in cui denunci una persona se poi vai in aula e quello di porta le cose si chiama exceptio veritatis ed è finita”. Parole dell’ex re dei paparazzi che non trovano al momento alcuna conferma o smentita da parte del conduttore. Poi la domanda di Iodice, se Falsissimo sia fatto più per senso di giustizia o per soldi: “Lo faccio per soldi. Ma la televisione com’è nata, per soldi. I conduttori cosa fanno, lavorano per soldi, gli artisti lavorano per soldi, gli stessi calciatori. Ecco, io guadagno tanti soldi ma non è che li guadagno con Falsissimo, li guadagno da quando ho 25 anni, poi li ho persi, li ho bruciati, li ho fatti, ma ho guadagnato milioni e milioni e milioni di euro. Qual è la differenza rispetto a prima? È vero che questa cosa che ho costruito mi ha fatto guadagnare un sacco di soldi e continua a farmi guadagnare, insieme ad altre cose, un sacco di soldi ma questa roba qui che faccio è una roba cerebrale, nel senso che tu non è che ti metti li e fai un video, è una roba che tu devi studiare la notte, guardare le carte, fai una sorta di introiezione e nei 3 o 4 giorni prima della puntata stai male, hai herpes, io lavoro 20 ore al giorno e faccio una vita da rinchiuso, tanto è vero che domani andrò a farmi un check up perché il corpo ha ceduto. Lo faccio anche per un senso di verità, se tu sei nella posizione di poter intercettare un pubblico che capisce questo… Perché se un altro si mettesse nello sgabello a fare quello che faccio io, se la gente non sentisse l’empatia, l’enfasi, come lo dici, come lo fai, non fingi, trasmetti verità. Se ho mai paura? Mai”.