Rocío Muñoz Morales, in una internista a Vanity Fair in occasione del lancio del libro “La vita adesso”, ha parlato dell’ormai nota separazione dal marito Raoul Bova, in seguito alla diffusione degli audio e dei messaggi intercorsi tra l’attore e Martina Ceretti. Il tutto è stato riferito da Fabrizio Corona a “Falsissimo”.
“Siamo stati una famiglia fino alla scorsa estate, fino al momento in cui il mondo mi è caduto addosso – ha affermato -. Stavamo insieme da 14 anni e, come ogni coppia, abbiamo avuto discese e salite. Ma niente poteva farmi immaginare quello che sarebbe accaduto. Mai dubitato della fedeltà di Raoul. I tradimenti? Non per me, che sono un po’ bacchettona. Non giudico le coppie aperte, ma la nostra di sicuro non lo era. I messaggi li ho scoperti come li avete scoperti voi. Non ne ho mai saputo niente”.
Cosa è successo dopo con Bova? “Non ho mai avuto rabbia nei suoi confronti, neanche all’inizio. Ero delusa oltre ogni aggettivo, perennemente incredula, eppure, e può suonare strano, non ce l’ho fatta ad arrabbiarmi. Non so spiegarlo, però dal minuto zero ho capito che il mio unico compito era proteggere le figlie, e ho concentrato lì tutte le forze”.
E ancora: “I fatti in sé mi hanno molto ferita, però forse di più la gestione del dopo. Tante persone avrebbero dovuto restare al loro posto rispettando la privacy e soprattutto due minori. Io mi sono chiusa nel silenzio non perché sentissi il bisogno di nascondermi, anzi! Proprio per reazione alle troppe parole che sono state dette”.
In questi ultimi mesi i giornali rosa si sono sbizzarriti sui presunti flirt dell’attrice: “Stefano De Martino? È un professionista che stimo e un-amico-e-basta. Si è montato il pettegolezzo perché sono entrata e uscita da casa sua: è successo ad altra gente nello stesso giorno. Con Andrea Iannone ci conosciamo da pochissimo, ma si sa, poi il gossip dilaga. Ci siamo incontrati per caso a Madrid, non sapevo molto di lui. Ho scoperto una persona sensibile, con valori simili ai miei. Davvero di più non posso aggiungere perché, ribadisco, ci conosciamo da pochissimo”.