“Ricette culinarie per appuntamenti galanti” è il titolo del nuovo libro di Valerio Merola. Il conduttore 70enne popolarissimo negli Anni 80 e 90 si è raccontato a Il Secolo XIX. “Buona alimentazione unita a dieci chilometri di corsa ogni giorno. E poi devi curare la mente. Faccio meditazione e yoga, ma il mio vantaggio è che faccio il lavoro che mi piace” ha detto.
Merola ha raccontato anche del periodo in cui è stato coinvolto nello scandalo Vallettopoli per poi essere scagionato: “Ai tempi ho fatto una specie di cartelletta azzurra, intitolata solidarietà, e ci ho scritto dentro tutti quelli che ci sono stati. Famosi e non famosi. Non tanti, a dire il vero, in quel periodo. Che si è peraltro concluso a mio favore totalmente: meglio dirlo, c’è chi tende a dimenticare”.
Il pensiero non può non andare al collega e amico Gigi Sabani: “Non sta nei ricordi belli. Ma certo che lo è stata, un’ingiustizia. Per fortuna il periodo brutto durò poco: qualche mese e ne eravamo usciti puliti. Gigi ha somatizzato in maniera estremamente negativa per se stesso. Era per me il fratello che non ho mai avuto. Non sa quante volte cercai di convincerlo a venire con me a Cuba, allontanarsi”.
Il ricordo di Pippo Baudo: “Mi invitò al matrimonio con Katia Ricciarelli, nella sua villa ad Acireale, quella della bomba. Un giorno mi regalò una giacca e quella non l’ho persa nei traslochi. Donava qualcosa di personale alle persone a cui teneva. Era una giacca a quadri, è conservata come una reliquia nello scatolone memorie”.
Merola ha dichiarato di aver avuto 3mila donne, ma nessun amore: “Per la vita, no. Non mi è mai successo. Ho provato sentimenti che assomigliano all’amore. E non ho mai tradito, ho solo cambiato spesso. Le assicuro non è mai stato però solo sesso: mi è sempre piaciuto il contorno, l’atmosfera, il corteggiamento galante, il tocco romantico. Ogni volta”.