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“Quando Massimo Boldi arrivò coi capelli finti di Cesare Ragazzi non capivo chi fosse, glieli aveva attaccati bassi sulla fronte e quella notte… Io e Iacchetti? Siamo una coppia, però liberi, è l’ideale”: così Ezio Greggio

È tornato al timone di Striscia La Notizia nella nuova edizione in prima serata. Lui, di edizioni, ne ha fatte "38. Di cui 32 con Enzino. Tra noi c’è una simbiosi rara...", ha raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera, tra aneddoti e un presente in cui, dice, "sono felice con la Effe maiuscola"

di Redazione FqMagazine
“Quando Massimo Boldi arrivò coi capelli finti di Cesare Ragazzi non capivo chi fosse, glieli aveva attaccati bassi sulla fronte e quella notte… Io e Iacchetti? Siamo una coppia, però liberi, è l’ideale”: così Ezio Greggio

È un’intervista ricca, densa di aneddoti quella che Ezio Greggio ha fatto con il Corriere della Sera. Aneddoti, dicevamo, come quando racconta di una sera al Grand Hotel di Roma, anno 1986. Lui, Greggio, era con De Laurentiis e Oldoini per Yuppies 2. Passa un uomo che lo saluta, non lo riconosce. Chiede chi sia a Christian De Sica e nemmeno lui lo sa. Chi era? “Era Boldi con i capelli finti di Cesare Ragazzi. Però glieli aveva attaccati bassi sulla fronte, a un centimetro dal naso (…) Quella notte gli venne un prurito pazzesco, lo sentivo lamentarsi, diventò tutto rosso e finì al pronto soccorso”.

Ezio Greggio è tornato al timone di Striscia La Notizia nella nuova edizione in prima serata. Lui, di edizioni, ne ha fatte “38. Di cui 32 con Enzino (Iacchetti, ndr). Tra noi c’è una simbiosi rara, siamo una coppia, però liberi, l’ideale”. Aneddoti, ancora, come quello di una cena a scrocco con Iacchetti, e le allora Veline Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia: “Dopo il dolce, mi alzai. “Scusatemi un momento”. Enzo pensò che fossi andato a pagare. Infilai il cappotto e presi un taxi. Dopo venti minuti, preoccupato, chiese al cameriere: ‘Ma il signor Greggio si è sentito poco bene?’. ‘No, no, è già andato via da un pezzo’. E gli portò il conto. Una schioppettata”. Anni in cui, spiega il conduttore e attore, “c’era grande goliardia”. Dell’amore che il suo collega provava per Corvaglia non se n’era accorto: “Gli dissi: ‘Ma bravo, non mi hai detto niente!’. E ha fatto bene, sennò sicuro mi presentavo a un appuntamento con una parrucca bionda, di spalle, fingendomi Maddalena”. E lui ha mai avuto un sentimento per una Velina? “Per tutte. Pure con Edo il Velinone. È facile, almeno il pensiero è libero, poi resta lì. Solo Enzo, che è un grande poeta, poteva riuscire a trasportare fuori quel sentimento”. Si va dal Drive in al rapporto con Gianfranco D’Angelo e ancora a ritroso fino alla partenza da Telebiella (“fu la prima tv libera”).

Poi, l’attualità, con Massimo Boldi cancellato dalla lista dei tedofori e la domanda se lui, Greggio, si autocensuri: “Non mi pongo il problema. A teatro con il mio Una vita sullo schermo lo premetto: ‘Questo è uno show politicamente scorretto’. Dico le cose che dicevo 40 anni fa. La satira deve essere libera“. Oggi Greggio vive a Montecarlo e quando gli viene chiesto se incontra Sinner risponde: “Certo. Anche Leclerc, ci si becca per forza. Jannik è un ragazzo simpaticissimo, di buoni sentimenti, giocoso”. Ma l’amore? Single (dopo la fine della storia con Nataly Ospina, ndr), dice di essere “felice con la effe maiuscola” e quanto al suo lunghissimo rapporto con Mediaset rimarca di essere “l’unico a non avere mai fatto una televendita. Una volta Publitalia ci provò. Quando lo sponsor vide lo spot rinunciò: ‘Così ci fa scappare i clienti!'”. Nemmeno i quiz fanno per lui: “Agli inizi Berlusconi mi mandava regali per convincermi a presentare un quiz estivo. Li rispedivo indietro: ‘Presidente, non vorrei che li considerasse un acconto’. Allora mi portava a vedere il Milan. ‘Presidente, sono della Juve’. Un giorno, a tavola da Giannino, mi rispose: ‘Allora mi compro pure quella’“.

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