Era un cane randagio amatissimo dall’intera comunità di Praia Brava, a Florianopolis, in Brasile. Ma l’anziano Orelha, questo il suo nome, purtroppo non ce l’ha fatta. Secondo le ricostruzioni della polizia brasiliana, il povero animale sarebbe stato torturato da quattro adolescenti, descritti come appartenenti a famiglie benestanti. A causa delle condizioni disperate in cui riversava dopo l’aggressione, Orelha è stato sottoposto ad eutanasia.
Il caso ha suscitato l’indignazione non solo della città capitale di Santa Catarina, ma di tutta la Nazione. Anche la politica, con un inedito consenso tra esponenti di destra e di sinistra, si è stretta attorno al dolore degli abitanti di Praia Brava, che accudivano affettuosamente il randagio da circa dieci anni, riporta CNN Brazil. Ora, la polizia civile di Santa Catarina sta indagando sul gruppo di adolescenti, che secondo gli investigatori avrebbero maltrattato l’animale, causandone così la morte.
La presunta violenza ai danni del cane sarebbe avvenuta agli inizi di gennaio, più precisamente il 5, quando sarebbe stato trovato ferito a Praia Brava. Solo dieci giorni più tardi, il 16 gennaio, la Polizia Civil comincia a sospettare il coinvolgimento di ignoti e annuncia quindi l’inizio delle indagini, riporta CBN Total. Dopo due giornate di proteste da parte dei residenti di Praia Brava, che chiedevano giustizia per Orelha, gli investigatori sequestrano i telefoni dei sospettati e il 27 gennaio li indicano formalmente come responsabili.
Gli esami condotti sul cane avrebbero rivelato gravi lesioni alla testa, con le orbite degli occhi strappate, insieme a un copioso sanguinamento da bocca e naso. L’inchiesta, inoltre, ipotizzerebbe anche un tentativo di annegamento ai danni di un altro cane, chiamato Caramelo, che però sarebbe riuscito a fuggire. Oltre al maltrattamento sugli animali, gli inquirenti starebbero indagando anche su atti assimilabili al danneggiamento di beni e su reati contro l’onore.
Secondo la Policia Civil, i quattro adolescenti avrebbero un’età compresa tra i 12 e i 17 anni, e per questo motivo non saranno giudicati dal Codice Penale ordinario, bensì dallo Statuto del Bambino e dell’Adolscente (ECA). I ragazzi, dunque, sarebbero i principali sospettati per l’ipotizzata aggressione ai danni del povero quadrupede. Secondo quanto scrive CNN Brazil, però, quello che vede coinvolti i giovani sarebbe solo il primo di due filoni di indagine. Il secondo, invece, vedrebbe tre adulti, presumibilmente parenti degli indagati, accusati “di aver usato violenza o gravi minacce per favorire gli interessi dei giovani durante l’inchiesta”, scrivono i media locali. Al momento, due dei quattro adolescenti sospettati si troverebbero negli Stati Uniti per un viaggio già programmato a Disneyland e dovrebbero rientrare in Brasile la prossima settimana. La legislazione brasiliana, scrive ancora CNN Brazil, prevede l’internamento di tre anni in una struttura socio-educativa per reati di questo tipo.
#JusticiaPorOrelha, il caso diventa virale sui social: “Crudeltà senza pari”
Nel frattempo, la morte dell’amatissimo amico a quattro zampe ha scatenato proteste in numerose città brasiliane, dove i residenti hanno chiesto a gran voce che i responsabili vengano puniti. Ed è proprio dalle piazze dello Stato sudamericano che il caso ha superato i confini nazionali, diventando virale sui social con l’hashtag #JusticiaPorOrelha. Sono migliaia i post che hanno riempito i feed di X e affini negli ultimi giorni, con cittadini e cittadine di tutte le età che hanno voluto commemorare l’animale dopo la sua morte.
Persino la first lady Janja Luis da Silva si è espressa sull’argomento con un lungo post pubblicato sui suoi canali social. “Non ho mai capito cosa passi nella testa e nel cuore di chi ha il coraggio di maltrattare un altro essere vivente. Soprattutto un essere indifeso, come un cane”, ha scritto la moglie del presidente brasiliano in carica. Poi ha aggiunto: “Quando la brutalità diventa una sfida, quando l’altro essere smette di essere visto come qualcuno che sente, allora c’è qualcosa che non va! La perversità non nasce dal nulla: viene coltivata nell’omissione, nella mancanza di limiti, di cura, di presenza, e anche nell’impunità”. Sul caso è intervenuto anche il senatore e candidato presidenziale Flavio Bolsonare, figlio dell’ex premier Jair, che ha reagito pubblicamente alla notizia con un post pubblicato su X: “La mia solidarietà alle persone che, per tanti anni, hanno accudito con affetto il cagnolino conosciuto a Santa Catarina come Orelha. Quello che gli hanno fatto è stata una crudeltà senza pari. Nulla giustifica un gesto del genere”.