Dopo una serie di esperienze con produzioni estere, Eugenio Mastrandrea è sbarcato nella tv italiana. Mastrandrea sta impersonando il ruolo del Capitano Martini in “Don Matteo 15”. L’attore ha dichiarato a Fanpage: “È come se girassimo il tempo di dieci film. È una serie lunga, puoi scegliere se vederla come un anno scolastico o una gravidanza”.
Per il 33enne il lavoro è tanto faticoso quanto gratificante. Eugenio ha dichiarato: “Il mio lavoro è la cosa che mi rende più felice al mondo. Se potessi, farei durare 150 mesi le riprese di un film, come farei durare 150 mesi una tournée a teatro. Recitare è sempre bello, non è una passeggiata, si lavora a ritmi serrati, ma lo facciamo tutti con grande partecipazione ed entusiasmo”.
Mastrandrea ha raccontato il primo incontro con il personaggio del Capitano Martini in “Don Matteo 15”. L’attore ha dichiarato: “A un certo punto della tua vita succedono delle cose per cui diventi la persona più adatta a far sì che quel personaggio venga raccontato al pubblico. Quindi, ho fatto il provino, mi hanno proposto il ruolo e io con grande gioia ho accettato. Don Matteo è un pezzo di storia della tv italiana, lo conoscono tutti. Ed è quello che gli attori vogliono, trovare tanto pubblico a cui raccontare”.
Eugenio ha commentato anche il clima sul set durante lo scandalo dell’affaire tra Raoul Bova e Martina Cerretti. A riguardo, l’attore romano ha detto: “Sul set non abbiamo minimamente avvertito l’influenza negativa di quanto stava accadendo fuori. Le riprese sono andate alla grande, siamo coesi e motivati, a partire da Raoul che è stato il nostro capofila e si è fatto portatore di una nuova energia“.
Eugenio Mastrandrea ha raccontato le difficoltà vissute nei primi anni di carriera: “Ho faticato tanto, mi sono divertito, ho anche pianto tanto, ho sofferto, avevo tante frustrazioni. Dio solo sa di quanta sicurezza e di quante rassicurazioni necessita un giovane attore o una una giovane attrice”.
L’uomo ha rivelato anche di essere stato al centro di una truffa sui social: “Mentre ero a Ravello per le riprese di Equalizer 3, ho scoperto che esisteva una pagina mia fasulla su Instagram, che chiedeva soldi per incontrarmi. Sono dovuto andare a fare una denuncia ai Carabinieri. Se fai una pagina col mio nome, chiedendo soldi alle persone per incontrarli, a casa mia si chiama truffa”.
E ancora: “Mi hanno mandato delle segnalazioni, dopodiché sono andato dai Carabinieri con 250 fogli stampati di questi tizi che adescavano le persone sempre nello stesso modo, fingendosi me, parlando come se fossi io e alla fine chiedendo dei soldi. Una truffa non particolarmente raffinata devo dire”.