In Finlandia è stato arrestato uno degli uomini che lo scorso 12 novembre, insieme ad altre 9 persone, ha aggredito Simone Ruzzi, in arte Cicalone. Il pestaggio – denunciato dallo youtuber con una foto su Instagram – è avvenuto nella stazione della Metro A Ottaviano, a Roma. Come riporta Il Messaggero, le autorità finlandesi hanno fermato Marian Florin Batu, un cittadino romeno 32enne. Sull’uomo pendeva un mandato d’arresto europeo e un decreto di custodia cautelare emesso dal giudice per le indagini preliminari di Roma. Per Batu scatterà l’estradizione in Italia.
L’aggressore di Cicalone era già noto alla polizia finlandese per alcuni crimini commessi nel paese scandinavo. L’uomo era in fuga da circa 2 mesi. Sono state emesse ordinanze di custodia cautelare anche per altre tre presone, ritenute responsabili del pestaggio di Cicalone.
L’aggressione è avvenuta durante una ronda dello youtuber, impegnato nella lotta contro i borseggiatori della metropolitana romana. Tra le persone coinvolte nell’aggressione c’è anche una guardia giurata di Atac, intervenuta per aiutare Cicalone e colpita con un pugno alla testa.
“Infami veri”
Cicalone ha mostrato i segni dell’aggressione con un video sui social. L’uomo ha scritto: “Infami veri, da dietro in 10”. Lo youtuber ha raccontato la dinamica del pestaggio: “Mi hanno colpito in maniera infame alla testa mentre ero al tappeto. All’inizio erano in quattro, poi ne sono arrivati altri cinque che controllavano che nessuno intervenisse”. Ha aggiunto di non aver reagito al pugno per non passare dalla parte del torto: “Il colpo che ho ricevuto era un colpo da ko, lo ho incassato e ho deciso di non rispondere per non passare dalla parte del torto”.
Ruzzi ha proseguito definendo i suoi aggressori come “gente che non vale niente”. E infine, Cicalone ha lanciato un messaggio all’uomo che gli ha sferrato il pugno: “Con tutta la forza che c’hai messo, e pesi cento chili, io sono ancora intero. Ma se c’era una persona normale”.