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“Faccio cinquecento foto, giorno e notte. Quindi sapevano che ero in quel locale e quello era un normale controllo di routine, nessun arresto”: parla Can Yaman

"Loro fanno quello, devono controllare. È la loro procedura. Non so perché lo abbiano fatto ma non hanno trovato niente su di me. Il che è normale", le parole dell'attore sulla vicenda che lo ha travolto nelle scorse settimane, quando era circolata la notizia di un suo arresto in Turchia

di Giuseppe Candela
“Faccio cinquecento foto, giorno e notte. Quindi sapevano che ero in quel locale e quello era un normale controllo di routine, nessun arresto”: parla Can Yaman

Voglio precisare che non c’è stato nessun arresto“, spiega Can Yaman al magazine americano “No Intervals“. L’attore turco torna sulla vicenda che lo ha travolto nelle scorse settimane, quando era circolata la notizia di un suo arresto in Turchia nell’ambito di un’operazione antidroga nei locali notturni, il protagonista di “Sandokan” era stato rilasciato poche ore dopo.

“È un locale dove vado sempre. È un posto dove le persone mi conoscono, faccio tante foto, non è una novità che io sia lì. Faccio cinquecento foto, giorno e notte. Quindi sapevano che ero lì e quello era un normale controllo di routine“, ha detto Yaman. Per poi ricostruire quanto accaduto: “La polizia arriva, settantacinque agenti perquisiscono tutti e non trovano niente, mi hanno fermato perché sono famoso. Loro fanno quello, devono controllare. È la loro procedura. Non so perché lo abbiano fatto ma non hanno trovato niente su di me. Il che è normale. E poi mi hanno lasciato andare in pochissimo tempo”.

Can Yaman ha assicurato di aver collaborato con la polizia fin dal primo momento: “Ho fatto dei test, ho collaborato con loro, gli ho dato subito il mio telefono, la password per accedere e tutto il resto. Loro hanno controllato, mi hanno prelevato un campione di capelli. Mi hanno prelevato il sangue per il test. E poi mi hanno lasciato andare quindi ero libero di andare dove volevo. Sono tornato in Italia il giorno dopo ed era tutto normale”.

Al suo rientro a Roma sui social aveva infatti parlato di fake news, mostrandosi in uno scatto con il Colosseo alle spalle: “Da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Però voi no! Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose?“, aveva scritto sul suo profilo Instagram.

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