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“Valentino indossava i nostri capi e scherzava mi fai un po’ di conto?”: Cucinelli ricorda lo stilista. La replica di Giammetti: “Mai conosciuto né chiamato”

Botta e risposta dopo i funerali di Valentino Garavani tra Brunello Cucinelli e Giancarlo Giammetti sulle dichiarazioni rilasciate dallo stilista umbro

di Andrea Conti
“Valentino indossava i nostri capi e scherzava mi fai un po’ di conto?”: Cucinelli ricorda lo stilista. La replica di Giammetti: “Mai conosciuto né chiamato”

C’era anche Brunello Cucinelli ai funerali di Valentino Garavani che si sono tenuti venerdì 23 gennaio: “Oggi è un omaggio a un grande stilista, ma soprattutto a un grande genio del Novecento. Direi anche un padre della moda italiana”. Sono state le sue prime parole e poi ha lasciato ai cronisti un ricordo.

“È stato uno dei fondatori, insieme al mio stimatissimo Giorgio Armani e a Gianni Versace. – ha affermato – Io sono qui per omaggiare un grande maestro. Per me era una persona piacevolissima, elegantissima, perbene. Mi chiamava lui personalmente perché indossava molti nostri capi e scherzosamente mi diceva: però mi fai un pò di sconto. E io rispondevo: a un maestro come te non faccio lo sconto. E la cosa che mi ha sempre affascinato è che i suoi dipendenti erano molto contenti del suo comportamento: era gentile, educato, garbato. Questo, per me, dice tutto di un grande uomo”.

Immediata la replica di Giancarlo Giammetti, socio storico dello stilista scomparso: “Valentino non lo ha mai conosciuto né chiamato. Io non l’ho neanche visto al funerale… Forse era troppo occupato a parlare con la stampa”.

Contattato dall’Ansa, il re del cashmere Cucinelli, risponde così alle dure parole di Giammetti: “Fisicamente io e Valentino non ci conoscevamo. Lui era nostro cliente nei negozi insieme a Giammetti, e quando erano lì telefonavano. Ma io trovavo una cosa estremamente carina e nobile che loro indossassero le nostre cose. Sono rimasto un po’ così perché l’ho considerato un grande maestro. Ho sempre pensato seriamente che fosse uno dei nostri geni del ventesimo secolo, l’ho scritto anche il giorno della sua scomparsa”.

Nel suo necrologio, Cucinelli aveva scritto: “Alla memoria e all’onore del nostro straordinario Valentino, geniale artista che sempre ha amato il lavoro, la bellezza e la raffinatezza; simbolo prestigioso della moda italiana del ventesimo secolo, va il più alto pensiero della mente e il più commosso sentimento del cuore. Il creato lo accolga nel suo grande splendore”.

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