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“Da bimba tagliavo il grembiule in piccole strisce e poi le gettavo nei bagni della scuola allagandoli. Bevevo acqua gassata per vederla uscire a fiotti dal naso”: così Miriam Leone

Protagonista del nuovo film di Muccino "Le cose non dette" con Stefano Accorsi e Carolina Crescentini, nelle sale dal 29 gennaio

di Redazione FqMagazine
“Da bimba tagliavo il grembiule in piccole strisce e poi le gettavo nei bagni della scuola allagandoli. Bevevo acqua gassata per vederla uscire a fiotti dal naso”: così Miriam Leone

Miriam Leone è tra i protagonisti di “Le cose non dette“, il nuovo film diretto da Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini e Claudio Santamaria, nelle sale dal 29 gennaio. “È una storia in cui il matrimonio è abitato dall’inganno e le bugie si mettono tra i corpi, – ha spiegato Leone a D di La Repubblica – diventano il terzo incomodo, dilatano l’incomunicabilità, fanno crollare tutto. Le relazioni umane sono fragilissime e ognuno di noi è un conflitto vivente”.

“Perché mentiamo in coppia? Forse perché prima ancora di ascoltare vogliamo già punire e sapendolo ci proteggiamo con le invenzioni, – ha continuato l’attrice – o forse perché abbiamo idealizzato l’amore, restare soli ci fa paura e guardarlo in faccia per quel che è davvero ci spaventa. Uno spreco di energie. Dove stiamo veramente bene non abbiamo bisogno di mentire. L’onestà è un valore. Una liberazione. A volte una prova spietata alla quale siamo chiamati soprattutto con noi stessi. Io faccio l’attrice, metto le maschere, interpreto chi non sono, ma se devo mentire mi trovo a disagio”.

Poi spazio agli aspetti più privati: “Sono cresciuta in una famiglia felice, in cui mio padre e mia madre, divisi da qualche anno d’età e complici in un’avventura osteggiata dai più, decisero di amarsi al di là delle convenienze, delle economie incerte e della precarietà”.

“Da bambina ero una che rifiutava le divise, nei pomeriggi casalinghi riduceva il grembiule in piccole strisce e poi lo gettava nei bagni della scuola allagandoli, – ha ricordato – una che beveva l’acqua gassata solo per ridere e vederla uscire a fiotti dal naso, una che camminava a piedi scalzi sugli scogli bollenti, che giocava al sole per ore e poi si tuffava dai faraglioni di Aci Trezza senza alcuna percezione del pericolo”.

Sinossi di “Le cose non dette”

Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi, abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.

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