Crime

“Non curiosavo tra le foto di Chiara Poggi sul suo computer. Io e Marco siamo ancora amici, ci siamo sentiti 3 settimane fa. Se mi sento una vittima? Sì”: Andrea Sempio si racconta a Quarto Grado

Ospite del programma condotto da Gianluigi Nuzzi, il 37enne di Garlasco, oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, dà la sua versione su quanto successo quel 13 agosto 2007. E rivela dettagli inediti sulla sua vita personale: “Il rinvio a giudizio? Se succederà lo affronteremo”

di Claudio Savino
“La mia teoria sulle donne? Parlavo di un modello di famiglia. Bisognerebbe chiederlo alle persone che frequento qual è la mia visione del mondo” - 4/5

“La mia teoria sulle donne? Parlavo di un modello di famiglia. Bisognerebbe chiederlo alle persone che frequento qual è la mia visione del mondo” - 4/5

Andrea Sempio viene indagato per la prima volta alla fine del 2016 – quando Alberto Stasi era già stato condannato in via definitiva per il delitto di Chiara – ma la sua posizione fu archiviata. In quel periodo, però, gli inquirenti indagano su di lui e intercettano i suoi dispositivi. Tra gli scambi di messaggi che poi sono stati diffusi al pubblico c’è anche un monologo in cui Sempio, come spiega in trasmissione, “parlava di un modello di famiglia”.

Un discorso che però alcuni hanno criticato per la posizione che dalle sue parole sembrava assumere nei confronti delle donne: “Erano audio che io mandavo a una mia amica, mi piacerebbe sentirli nella sua interezza. Che significato hanno le mie teorie sulle donne? Basterebbe chiederlo alle persone che mi frequentano se questa è la mia vera visione del mondo, oggi ho più amicizie femminili che maschili. La persona a cui li mandavo (quegli audio, ndr) è una delle mie migliori amiche, credo di poterle dire tutto”. Sulla questione, però, interviene anche uno degli avvocati di Sempio, Liborio Cataliotti, che a riguardo sostiene: “Non ci permettiamo di sindacare o giudicare la personalità di Alberto Stasi. Lì il tema è diverso, se quella ragazza che era stata uccisa avesse avuto accesso a un vizio o a un’abitudine insana e se questo potesse essere il movente. Lungi da noi il desiderio di fare ritratti di personalità. Vorremmo lo stesso per Sempio, soprattutto in relazione a intercettazioni che sono decontestualizzate tanto che non si capisce se è un dialogo a due”, precisa il legale.

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