Crime

“Non curiosavo tra le foto di Chiara Poggi sul suo computer. Io e Marco siamo ancora amici, ci siamo sentiti 3 settimane fa. Se mi sento una vittima? Sì”: Andrea Sempio si racconta a Quarto Grado

Ospite del programma condotto da Gianluigi Nuzzi, il 37enne di Garlasco, oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, dà la sua versione su quanto successo quel 13 agosto 2007. E rivela dettagli inediti sulla sua vita personale: “Il rinvio a giudizio? Se succederà lo affronteremo”

di Claudio Savino
“Usavamo il computer di casa Poggi per i videogiochi, non curiosavo tra le foto di Chiara. Con Marco siamo ancora amici, ci siamo sentiti 3 settimane fa” - 3/5

“Usavamo il computer di casa Poggi per i videogiochi, non curiosavo tra le foto di Chiara. Con Marco siamo ancora amici, ci siamo sentiti 3 settimane fa” - 3/5

Come emerso dalle indagini, Sempio era molto amico del fratello della vittima, Marco, con cui spesso giocava ai videogiochi con il computer che lui ricorda venisse usato da tutta la famiglia, tra cui anche Chiara: “Quando usavamo il pc era per giocare a videogiochi in-flash che si potevano giocare solo online. Non navigavamo in rete. Se ho mai avuto il desiderio di curiosare tra le foto di Chiara? No, non c’è mai stato nulla di tutto questo. Non siamo mai andati a frugare nel computer. Poi non era il computer di Chiara, era in uso di tutta la famiglia. Marco non mi aveva mai fatto menzione di quello che c’era sul computer, non parlavamo di Chiara, che non faceva parte del nostro mondo. Lei aveva un mio video (in cui venivo ripreso mentre ero in classe, ndr) sul suo computer? Probabilmente lo avevo passato io a Marco, era un video stupido fatto a scuola, sicuramente glielo avevo passato io per vederlo insieme, sarà girato tra tutti gli amici”.

Nonostante la forte amicizia che lo legava a Marco, come racconta lo stesso Sempio, a seguito della vicenda “con gli anni ci siamo visti meno. Lui ha cambiato regione, siamo diventati quegli amici che si vedono 3-4 volte l’anno quando lui torna”, spiega agli ospiti di Quarto Grado. Non è mancata però l’occasione, anche più recentemente, di scambiarsi qualche messaggio: “Siamo ancora amici. Ci siamo sentiti l’ultima volta 3 o 4 settimane fa, mi ha mandato un messaggio e ci siamo scambiati alcune parole di conforto e supporto reciproco sulla vicenda. Noi sappiamo dov’è andato, non lo divulgheremo mai, non andrò mai a trovarlo, lui non è che è sparito, fortunatamente è riuscito a evitare il casino dei media”, rivela ancora. Quanto, invece, ad altri soggetti più o meno interessati dalla vicenda giudiziaria, Sempio rivela che, all’epoca, non li conosceva affatto. Come, ad sempio, Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara condannato in via definitiva per l’omicidio, che per Sempio “non esisteva”. O le cugine di Chiara Poggi, le sorelle Cappa, che pur non essendo mai state indagate, furono ascoltate in quanto familiari della vittima: “Non le ho mai sentite né conosciute, erano due persone che personalmente non avevo mai sentito nominare”.

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