Trending News

“Una volta che ne usi uno è difficile dimenticare quanto ci si senta più puliti”: la “rivoluzione” del bidet del sindaco di New York Mamdani

Dall’igiene all’ecologia, il primo cittadino Zohran Mamdani installa i bidet nella residenza ufficiale. Il 76% dei designer d'arredo conferma: il trend conquista gli Usa

di Redazione FqMagazine
“Una volta che ne usi uno è difficile dimenticare quanto ci si senta più puliti”: la “rivoluzione” del bidet del sindaco di New York Mamdani

Quello che per molti newyorkesi era iniziato come un semplice annuncio di insediamento si è trasformato in una vera e propria sfida culturale ai costumi americani. Il giorno del suo trasferimento a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco nell’Upper East Side, Zohran Mamdani ha dichiarato di voler raggiungere un obiettivo preciso: installare i bidet nei bagni della struttura. Una scelta che punta a colmare quello che storicamente rappresenta un punto interrogativo per l’igiene personale negli Stati Uniti, portando a New York un dispositivo comune in diversi Stati, inclusa l’Italia e l’India, terra d’origine dei genitori del sindaco.

Ogni inquilino della secolare residenza sull’East River ha lasciato un segno tangibile del proprio passaggio: Mike Bloomberg diede il via libera a una ristrutturazione completa degli interni, pur preferendo continuare a vivere nella sua abitazione privata; Ed Koch, in passato, scelse di far installare un barbecue da interno. Tuttavia, nessuno prima di Mamdani aveva mai sollevato la questione del bidet. La proposta conferma una crescente apertura degli statunitensi verso nuovi standard di cura personale: secondo un sondaggio della National Kitchen and Bath Association condotto su settecento designer, il 76% dei proprietari di casa cerca oggi water con funzioni integrate, mentre il 48% dei progettisti prevede che i bidet diventeranno popolari negli Stati Uniti entro i prossimi tre anni.

I dati confermano che il cambiamento è già in atto. Tushy, azienda con sede a Brooklyn fondata nel 2015, ha già immesso sul mercato americano due milioni di pezzi. Justin Allen, ceo della società, ha spiegato al New York Times l’evoluzione della percezione pubblica: “Quando abbiamo cominciato, i bidet negli Stati Uniti erano visti come un lusso inaccessibile e, va detto, come qualcosa di strano. Ma una volta che ne usi uno è difficile dimenticare quanto ci si senta più puliti”. L’iniziativa del sindaco ha raccolto consensi inaspettati, tra cui quello di Caroline Rose Giuliani. La figlia dell’ex sindaco Rudolph Giuliani ha reagito con entusiasmo alla proposta: “Avrei fatto la stessa cosa se avessi conosciuto i bidet quando vivevo lì”.

Oltre all’aspetto igienico, la rivoluzione di Mamdani poggia su solide basi ecologiche. L’utilizzo del bidet riduce drasticamente il consumo di carta igienica e, soprattutto, l’impiego delle salviettine umidificate, responsabili di gravi ostruzioni nei sistemi fognari urbani. Non a caso, il Dipartimento per la Protezione Ambientale di New York ha rilanciato l’annuncio del sindaco sui social con un video esplicativo e una didascalia sintetica: “Più bidet = meno salviettine umidificate”.

View this post on Instagram

A post shared by NYC Water (@nycwater)

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione