Gwyneth Paltrow è una delle star più discusse del momento. Come riporta il sito Bazaar, digitando su Google il cognome dell’attrice escono ben 297 mila risultati con commenti d’odio, tra cui articoli di Fox, Huffington Post, Usa Today e The Guardian. La star di Hollywood è stata più volte al centro delle polemiche per alcuni consigli pubblicati sulla sua newsletter tra cui consigli sui regali di Natale con prezzi esorbitanti e, in ultimo, per ciò che mangia. Candace Braun Davison, giornalista di Bazaar, ha vissuto una settimana seguendo le ricette pubblicate nell’ultimo libro di cucina di Paltrow da 270 pagine, “It’s all easy”. Candace ha rivelato che, al termine dei 7 giorni, il suo alito “puzzava come se un camion che trasportava uova si fosse schiantato contro una fabbrica di zolfo” e che per acquistare l’occorrente per la spesa di una settimana “alla Paltrow” si spendono circa 375 dollari.
Giorno 1: Un odore di pneumatici
A pranzo, Candace ha iniziato il suo viaggio culinario con le migas di Paltrow. Il piatto consiste in tortillas tagliate a spicchi, fritte nell’olio condito al cui interno si immerge una cipolla tagliata a dadini. Infine si rompono due uova e si unisce il composto. La reporter ha raccontato che i colleghi sono rimasti disgustati dall’odore del piatto. La donna ha scritto: “Avrebbero voluto uccidermi per la puzza di penumatici e di grasso della tavola calda”. A cena la giornalista ha mangiato le zucchine cacio e pepe, descritte come “semplici e deliziose”. Come racconta l’autrice, basta tagliare le zucchine a listarelle e condirle con olio, sale, pepe e formaggio.
Giorno 2: L’alito puzza di uova e zolfo, però…
Il secondo giorno di Candace Braun Davison è iniziato con un avocado toast, versione asiatica. La fetta di pane tostato viene condita con olio di sesamo, salsa sriracha e un uovo alla coque. Infine si aggiungono scorza di limone, fettine di ravanello e germogli di piselli. In alternativa si può condire con pancetta e burro di mandorle. La giornalista ha dichiarato: “Questo piatto incarna fondamentalmente Paltrow per molte persone: vorresti odiarlo, ma non ci riesci”.
A pranzo, insalata di barbabietole arrosto e formaggio blu. Dopo questo piatto, Candace ha scritto che il suo alito era simile a “un camion di uova fosse finito contro una fabbrica di zolfo, e stranamente mi sta bene”. Infine una cena a base di wrap di pollo alla griglia e avocado.
Giorno 3: La protagonista è la Vegenaise
La terza giornata inizia con una colazione a base di avocado, Triscuits e la bevanda allo zenzero, sesamo e mandorle. La giornalista ha descritto il primo pasto così: “La bevanda in sé è un po’ difficile da mandare giù: è fatta con un mix di olio di sesamo tostato, zenzero tritato, zucchero di cocco e latte di mandorla, e ha l’odore di un condimento per insalata ma il sapore di un tè al latte dolce. Continuo a togliermi pezzetti di zenzero dai denti”.
A pranzo un’insalata di pollo ricoperta di Vegenaise. La protagonista dell’esperimento descrive così l’abbinamento: “Sembra contraddittorio, ma se odiate il sapore di uovo della maionese, la Vegenaise acquista improvvisamente senso e non entra in competizione con gli altri sapori”.
Infine, si cena. L’ultimo pasto è a base di pollo, condito con tre senapi e una spalmata dell’immancabile Vegenaise. Come spiegato da Candace, si ricopre il pollo con una salsa a base di tre tipi di senape (granulosa, di Digione e wasabi), insieme all’aceto di champagne, l’olio di oliva e lo sciroppo d’acero. Il pollo viene intinto nelle salse, cosparso di pangrattato e infine infornato.
Giorno 4: La gomma da masticare è necessaria
La colazione del quarto giorno prevede uova sode cotte per 9 minuti e latte al cocco di Jessica Seinfeld. La giornalista scrive: “Il mio stomaco sembra più piatto. qualcosa mi dice che mangiare meno cibi trasformati e più verdure mi fa bene. Chi l’avrebbe mai detto?”.
A pranzo insalata di pollo alla marocchina con quinoa che è piaciuta anche ai colleghi. Per cena un’insalata di barbabietole arrosto e formaggio blu avanzati. Braun Davinson scrive: “Dopo questo pasto dovete assolutamente avere delle gomme da masticare a portata di mano. Altrimenti sarà una punizione crudele e insolita per tutti quelli con cui parlerete”.
Giorno 5: Le conclusioni
Il quinto e ultimo giorno dell’esperimento inizia con una colazione a base di avena con mandorle e arancia, preparata la sera prima. La giornalista scrive che lo slogan “facile” di Paltrow è poco veritiero. Candace racconta: “Non si tratta esattamente di un pasto pronto all’uso. Oltre a lasciare l’avena in ammollo per tutta la notte, è necessario anche dedicare del tempo a tostare con cura scaglie di cocco non zuccherate e mandorle affettate, e procurarsi un frullatore per preparare il latte di mandorla. Ma è senza dubbio la migliore avena preparata la sera prima che io abbia mai assaggiato”.
A pranzo pollo e senape avanzati. L’ultima cena è a base di pollo alla griglia. L’autrice dell’articolo ha concluso il suo esperimento scrivendo: “Dopo una settimana vissuta secondo il motto “È tutto facile”, devo ammettere che non è poi così facile, almeno non per chi ama i piatti pronti (cioè io), ma può aiutarti a uscire dalla routine delle cene infrasettimanali e, nel frattempo, a mangiare più verdure e un sacco di Vegenaise”. E infine: “Assicurati solo di avere sempre con te un pacchetto di mentine”.