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“Nicola è corsa fuori piangendo. La parte della sala occupata dai Beckham applaudiva, quella dei Peltz era in silenzio”: com’è andata davvero al matrimonio di Brooklyn Beckham? Tutto sulla soap opera del momento

Vi interessa il gossip? Siete amanti dello stile soap? Se no, via al prossimo pezzo. Qui si raccontano le vicende di due famiglie molto ricche e molto potenti e pare Dinasty

di Claudia Rossi
“Nicola è corsa fuori piangendo. La parte della sala occupata dai Beckham applaudiva, quella dei Peltz era in silenzio”: com’è andata davvero al matrimonio di Brooklyn Beckham? Tutto sulla soap opera del momento

C’è ricco e ricco, ‘le famiglie normali si somigliano tutte ma ogni famiglia ricca è ricca a modo suo”. Potremmo andare avanti a lungo, per arrivare a quello che le soap opera ci insegnano (‘soap opera’ e ‘insegnamento’, rifletti lettore adorato, prima di continuare): in uno scontro tra famiglie milionarie e potenti contano diverse cose, per esempio lo stile. Ci sono quelli amano esibire e quelli che scelgono l’understatement. È una premessa necessaria per chi abbia voglia di approfondire la faccenda dei Beckham, che in queste ore tiene banco soprattutto sui media britannici e statunitensi. Una storia di lotte familiari, di rivalità presunte tra mogli e suocere, di ricchezze mastondotiche, di cani abbandonati lasciati al loro destino, di abiti da sposa mai realizzati, di balli rubati. Una soap che, come ogni soap, è lontana anni luce dal mondo reale.

IL PRIMOGENITO DEI BECKHAM LANCIA IL DARDO DELLA DISCORDIA, CIAK.

Chissà cosa stava facendo David Beckham quando il figlio Brooklyn ha scoccato il dardo della discordia. Dava da mangiare alle galline? Si passava il Theragun sui glutei dopo aver fatto 1238 squat? E Victoria? Stava approntando un tutorial sul make up, chiaramente essendosi già perfettamente truccata prima? Sceneggiatori, fatevi avanti. Impegnati in quale che sia attività, David e Victoria avranno saputo quasi subito: Brooklyn ha parlato, lo ha fatto sui social, un flusso di coscienza che manco Joyce. “Sono rimasto in silenzio per anni e ho fatto ogni sforzo per mantenere private queste questioni. Purtroppo i miei genitori e il loro team hanno continuato a parlare con la stampa, lasciandomi senza altra scelta se non dire la verità”. The Brooklyn Version, qual è? Intanto, non è vero – dice lui – che la moglie Nicola Peltz lo controlla. Chi sosteneva il contrario? I tabloid, per esempio, che non poche volte hanno invece descritto la giovane Nicola come ‘la solita arrivista’ giunta dagli Stati Uniti nella terra d’Albione per rovinare una bellissima famiglia. Non stiamo parlando di Meghan Markle. Brooklyn ha rincarato la dose: “Per tutta la mia vita, i miei genitori hanno controllato le narrazioni sulla nostra famiglia nella stampa. I post performativi sui social, gli eventi familiari e le relazioni inautentiche sono stati una costante della vita in cui sono nato. Di recente ho visto con i miei occhi fino a che punto sono disposti a spingersi pur di piazzare bugie nei media, spesso a spese di persone innocenti, per preservare la loro facciata. Ma io credo che la verità venga sempre a galla”. Piazzamento di falsità a mezzo stampa, mica robetta da nulla.

IL MATRIMONIO DELLA DISCORDIA

La goccia che fa traboccare il vaso non è diversa dalle altre, ha solo scelto il momento sbagliato. Nella versione di Brooklyn, la goccia che ha fatto traboccare il vaso parrebbe essere stato il matrimonio tra lui e Nicola Peltz. Secondo il giovane aspirante chef (tre le altre attività, Brooklyn cucina e preferiremmo non vederlo mentre lo fa sui social: perdonaci, meglio il gossip di quella roba che spacci per cucina italiana), la madre Victoria avrebbe rovinato il primo ballo con la sua sposa, Nicola. Una cosa proprio da Dinasty, anzi, da Succession. Chi sa sa. Ora Page Six fa sapere che non si sarebbe trattato affatto del primo ballo, anzi che i piccioncini avevano a lungo danzato. Non era il primo, ma era quello più importante, perché organizzato al millesimo: Marc Anthony avrebbe dovuto chiamare gli sposi sul palco e presentarli agli invitati. Il cantante ha visto bene (?) di fare di testa sua e sul palco ha invece chiamato, assieme a Brooklyn, la “donna più bella della serata”: Nicola Peltz? No. Victoria Beckham. Sempre secondo Page Six, “l’ex Spice ha ballato con lui in modo molto inappropriato. Nicola è corsa fuori piangendo. La parte della sala occupata dai Beckham applaudiva, quella dei Peltz era in silenzio. Le amiche di Nicola le dicevano: ‘Devi tornare giù’. Aveva il viso gonfio. Alla fine è tornata, ma è rimasta triste per tutta la sera”. Ora, sappiamo che le fonti del noto giornale di gossip statunitense dicono tutto e il contrario di tutto, ma in questo caso la versione di Brooklyn, almeno nella sostanza, sembra confermata. Pare anche che David Beckham si sia unito sul palco alla moglie Victoria e al figlio Brooklyn, insieme alla figlia Harper. Family dancing. C’è poi tutta la faccenda del vestito da sposa ma stiamo andando verso la stesura della sceneggiatura completa di Beautiful (no, il vestito non lo hanno disegnato i Forrester) e quindi la lasciamo a Google. Epilogo: Brooklyn e Nicola hanno deciso di rinnovare i voti matrimoniali nel 2025 con una cerimonia sontuosa, a soli tre anni dal mega-matrimonio da circa 3 milioni di sterline celebrato nel 2022. Scordiamoci ‘o passato…

DUE FAMIGLIE RICCHE E POTENTI A CONFRONTO, È DINASTY

La storia, al momento in cui siamo, è questa qui, con David e Victoria Becham che non rispondono agli attacchi del figlio, probabilmente impegnati in continue riunioni con esperti di immagine e di crisi, nemmeno la Casa Bianca. Dicevamo, due famiglie molto ricche e potenti. La coppia composta dall’ex calciatore e dalla ex Spice Girl (oggi stilista di successo) dispone di un patrimonio stimato intorno ai 500 milioni di sterline. Una marea di soldi che diventa uno stagno se paragonata a quella di Nelson Peltz, papà di Nicola, il cui patrimonio è valutato intorno ai 1,6 miliardi di dollari. Il 78enne è il 432° uomo più ricco degli Stati Uniti. Possiede un vastissimo portafoglio immobiliare, è amico Rupert Murdoch, ha sostenuto attivamente Trump salvo rinnegarlo dopo l’assalto a Capitol Hill. Non è sempre stato milionario il signor Peltz, lo è diventato nel 1997, quando fondò Trian, società di investimenti nel settore food & beverage che ha messo le mani su marchi come Cadbury, Pepsi, Quaker Oats, Heinz e Schweppes. Nel 1985 ha sposato la sua terza moglie, l’ex modella Claudia Heffner, madre di Nicola e di altri otto dei suoi dieci figli.

David e Victoria Beckham – direbbe qualcuno – hanno ‘convertito’ bene: il di lui talento nel calcio, il di lei talento in diverse cose, visto che dopo le Spice Girls s’è inventata un marchio di moda credibile, con collezioni apprezzate in tutto il mondo. Nel mondo dei Beckham tutto è pubblico, narrato, controllato. La gestione maniacale dell’immagine è evidente, e coinvolge tutta la famiglia. All’opposto della vita dei Beckham, c’è la vita dei Peltz. Ricchezza fondata sulla finanza e sulle partecipazioni industriali, non esibiscono il potere, lo esercitano (qui siamo tra Dinasty e L’onore e il rispetto). Per i Beckham, Nicola e la sua famiglia dovevano essere integrati in una narrazione, la loro. Per i Peltz, non avrebbe dovuto esistere proprio, una narrazione. E invece ora il dardo è partito, e tutto è più pubblico che mai. Questa è la versione di Brooklyn che ora rischia di minare quella narrazione che l’ex Spice e l’ex calciatore hanno costruito in diversi anni e di recente affidato a Netflix. Non è il gossip a far male ai Beckham, né un figlio che parla troppo. È il fatto che, per la prima volta, la narrazione non è più tutta nelle loro mani. E quando perdi il controllo del racconto, perdi molto più dell’immagine.

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