Le chiavi del patrimonio di Valentino Garavani non sono finite in una cassaforte di famiglia, ma nelle mani di due figure che da decenni presidiano il suo mondo economico e societario: l’ingegnere Piero Villani, 77 anni, e l’avvocato olandese Ronald Feijen, 70. È da qui che parte il viaggio nell’eredità materiale dello stilista, morto il 19 gennaio a 93 anni, ricostruito dal Corriere della Sera attraverso documenti societari, perizie e atti notarili.
Un patrimonio complesso, fatto di grandi proprietà immobiliari, yacht, società finanziarie domiciliate all’estero e opere d’arte, ma senza un grande “cuore industriale” paragonabile a quello di altri imperi familiari della moda o dell’industria italiana. Dopo la vendita della maison Valentino nel 1998 per circa 500 miliardi di lire, infatti, non esiste più un asset aziendale centrale facilmente misurabile a bilancio.
Chi sono gli eredi
La successione sarà con ogni probabilità regolata da un testamento, dal momento che Valentino Garavani non aveva figli. Attorno alla sua figura ruota però una famiglia allargata: lo storico compagno di vita e braccio destro Giancarlo Giammetti, 83 anni; l’ex modello americano Bruce Hoeksema, 68; il brasiliano Carlos Souza, conosciuto a Rio nel 1973, con la moglie Charlene Shorto de Ganay e i figli Anthony e Sean. Tra i parenti di sangue figura anche il pronipote Oscar Garavani, 59 anni, ex modello e oggi designer.
Un patrimonio difficile da stimare
Attribuire un valore complessivo all’eredità è, secondo il Corriere, quasi impossibile. I beni sono in gran parte personali e privati, spesso intestati a società estere o immobiliari. Dai documenti consultati emerge comunque un patrimonio di grande valore, ma lontano da cifre miliardarie. Uno dei centri di gravità dell’assetto societario è Corso Venezia a Milano, dove ha sede la holding Liter, nella quale l’ingegner Villani possiede una piccola ma significativa quota. Sotto la Liter operano due società principali.
La prima è Madat, intestataria della villa romana di via Erode Attico, all’incrocio con via Appia Pignatelli: oltre 30 stanze immerse in un grande parco, teatro delle celebrazioni per i 90 anni dello stilista. A bilancio l’immobile è iscritto per 1,6 milioni di euro, una cifra che rappresenta solo una frazione del valore reale di mercato. La seconda è la FVG, società di più recente costituzione, formalmente immobiliare ma con uno scopo più ampio: gestire l’accademia ispirata a Valentino Garavani, organizzare eventi, mostre e sfilate, curare bookstore dedicati a moda e arte e gestire archivi. È, di fatto, il motore operativo della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
Il costo del lusso
Il lusso, però, ha costi elevati. Sempre secondo il Corriere, solo nel 2024 la gestione della villa romana ha comportato 81 mila euro di spese per mobili d’epoca. In tre anni le perdite accumulate hanno raggiunto 2 milioni di euro, ripianati direttamente da Valentino. Ancora più onerosa è la gestione dello yacht T.M. Blue One, 46 metri, costruito nel 1988 e riscattato dallo stilista dal leasing nel 1994. Lo yacht pesa per oltre un milione di euro l’anno sui conti della società Seaboats. Una perizia dello studio tecnico del comandante Alberto Bertacca ne stima oggi il valore in 12,4 milioni di euro.
Il gioiello: il castello di Wideville
Il bene simbolicamente più rilevante resta il Castello di Wideville, gioiello cinquecentesco vicino a Parigi. Nel gennaio 1995 la società olandese Lyppens Gift Beheer b.v., rappresentata da Ronald Feijen, acquistò dai coniugi Setton per 80,7 milioni di franchi francesi (circa 12,3 milioni di euro al cambio del 1999) il 100% della società Sci Wideville, proprietaria del castello. Subito dopo, la Lyppens cedette un’azione all’ingegner Villani e, nel 2010, trasferì il 99,9% delle quote direttamente a Valentino Garavani. Oggi il valore della proprietà è considerato molto superiore a quello dell’epoca.
Dalla Manica alla Toscana
Altri interessi finanziari conducono all’isola di Guernsey, dove ha sede la V.G. Image, società che ha finanziato, tramite Antennae srl, l’acquisto di una grande villa in Toscana: 74 vani nel Senese, rifugio amatissimo dallo stilista. Valentino e Giammetti hanno mantenuto a lungo la residenza a Londra, dove è tuttora attiva la finanziaria Li Ter Ltd, gestita da Feijen. È una delle poche società ancora condivise dai due storici partner, con Giammetti in posizione di minoranza.
Restano fuori dai radar alcune proprietà immobiliari — Valentino non aveva beni intestati personalmente in Italia — così come le opere d’arte e gli investimenti finanziari privati. Ma, come osserva il Corriere della Sera, c’è un elemento costante: ovunque emerga un tassello del patrimonio di Valentino Garavani, compaiono sempre gli stessi due nomi. Quelli dei suoi “sovrintendenti” di fiducia, Villani e Feijen.