Cinema

La statua di Timothée Chalamet in “Marty Supreme” alta tre metri al Museo Nazionale del Cinema di Torino:

La scultura del protagonista di "Marty Supreme" è esposta alla Mole Antonelliana prima dell'uscita del film di Josh Safdie

di Redazione FqMagazine
La statua di Timothée Chalamet in “Marty Supreme” alta tre metri al Museo Nazionale del Cinema di Torino:

La scultura di “Marty Supreme” alta tre metri, il personaggio interpretato da Timothée Chalamet, è esposta al Museo Nazionale del Cinema di Torino, all’interno della Mole Antonelliana, in una delle salette Vr e si protende verso l’Aula del Tempio, quasi a invitare i visitatori a giocare con il protagonista del film. Un ritorno a Torino per “Marty Supreme”, che è stato presentato in anteprima il 26 novembre scorso al 43esimo Torino Film Festival con un secret event screening.

Prodotto da A24, “Marty Supreme” è diretto da Josh Safdie, anche produttore e autore della sceneggiatura con Ronald Bronstein, e uscirà nei cinema italiani il 22 gennaio con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

La scultura, alta quasi tre metri, di Marty Mauser è stata ideata come parte dell’experience immersiva dedicata al film Marty Supreme a Lucca Comics & Games 2025 e ospitata originariamente presso il padiglione I Wonder / A24 per tutta la durata della manifestazione.

La statua di Timothée Chalamet/Marty Mauser nasce “come un’opera scenica autonoma, capace di condensare in una sola presenza fisica l’energia, il carisma e l’immaginario del film”. L’experience è stata ideata dalla creative director Lulu Helbaek e realizzata dallo studio FoLl.iA, con il contributo artistico dello scultore e scenografo Dominique Gaucher, con oltre trent’anni di esperienza internazionale.

Chalamet ha appena conquistato il suo primo Golden Globe ed è in corsa per gli Oscar, dopo le nomination ai Bafta e agli Actor Award. Al fianco di Chalamet un cast che include Gwyneth Paltrow, Odessa A’zion e Tyler ‘The Creator’ Okonma.

La trama di “Marty Supreme”

Marty Mauser ha pochi soldi in tasca, un’irrefrenabile ossessione per il ping pong e la certezza di essere destinato alla grandezza. Dalla New York degli anni ’50 al Cairo, da Tokyo a Parigi, insegue i suoi sogni senza mai fermarsi fra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria. Un’esistenza rocambolesca per un personaggio larger than life, eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario.

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