Sorrentino e la musica. - 6/6
Nei giorni in cui Parthenope sfondava nelle sale, faceva specie notare Sorrentino a presentare le anteprime nei cinema spalleggiato dal rapper Guè Pequeno. Hype a mille. Condivisioni e like da paura. Sembrava fosse amore estemporaneo invece era il calesse del set di La grazia. Guè è presenza, voce, musica, atteggiamento, stile ricorrente in quest’ultimo film di Sorrentino. In quel continuo cortocircuito, gioco di specchi e di commistione che Sorrentino fa tra suono ed immagine, tra musica e visione. Quando Il Divo venne presentato a Cannes, Sorrentino ci raccontò di persona che la sequenza dei titoli di testa del film, quelli dove vengono uccisi in rapidissima successione Mino Pecorelli, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giorgio Ambrosoli, Roberto Calvi, Michele Sindona, Aldo Moro e Giovanni Falcone, erano stati ideati visivamente mentre nelle sue orecchie scorreva Toop Toop di Cassius. Con La Grazia il solco è sempre lo stesso e non lo spoileriamo.