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Divorce Day: ecco perché gennaio è il mese in cui ci si lascia di più

Se durante le feste si cerca di mantenere un sorriso di facciata, ora si smette di fingere e ci si confronta con la realtà della coppia

di Beatrice Manca
Divorce Day: ecco perché gennaio è il mese in cui ci si lascia di più

Probabilmente ve ne sarete accorti dai social, o parlando con i vostri amici. Gennaio è il periodo dell’anno in cui molte coppie si lasciano, o arrivano al capolinea. Sì, le stesse coppie che solo poche settimane fa condividevano sui social foto dei regali di Natale, romantiche cioccolate calde e baci sotto i fuochi d’artificio. Magari è colpa di un litigio di troppo dai suoceri, o di una brutta discussione in autostrada sulla strada di caso. Fatto sta che da qualche anno gennaio si è guadagnato la reputazione di “mese delle rotture” (in ogni possibile accezione del termine) o “mese del divorzio”.

C’è addirittura chi ha individuato un vero e proprio “Divorce Day”: il primo lunedì pienamente lavorativo dopo le feste è il giorno in cui si registrano più richieste di divorzio. Le statistiche dimostrano un aumento in determinati periodi dell’anno – gennaio, fine agosto o i primi di settembre – ma il Divorce Day è una leggenda metropolitana, esattamente come il Blue Monday. Tuttavia riflette una tendenza più ampia: considerare gennaio come un mese di grandi cambiamenti, anche nella vita sentimentale.

Ci sono vari motivi per cui, se una coppia deve “scoppiare”, è probabile che succeda in questi giorni. Le feste natalizie, innanzitutto: famiglie, spese, aspettative e obblighi sociali possono mettere molto stress su una coppia. Capita che si litighi su dove passare le feste, sulle rispettive famiglie, su eventuali vacanze e una volta tornati alla vita di tutti i giorni si decida di mettere un punto. Per le coppie sposate e con figli può essere vero l’opposto: spesso la decisione di separarsi o divorziare c’era già, ma si aspetta gennaio per renderla ufficiale, in modo da non “guastare” l’atmosfera per i figli e per i parenti.

Se durante le feste si cerca di mantenere un sorriso di facciata, insomma, ora è il momento di smettere di fingere e vivere la separazione. Stare più tempo con amici e parenti, poi, può agire come la “spinta” finale per il partner più indeciso: il confronto con le persone più care può servire a dare il coraggio per uscire da una storia difficile o infelice.

In qualche misura c’entrano anche i buoni propositi di inizio anno, o meglio: il desiderio di riprendere in mano la propria vita, guardarsi dentro e fare dei cambiamenti. Secondo un’indagine di Unobravo, famoso servizio di psicologia online, gennaio “si conferma come un mese ad alta spinta motivazionale”. “Questa energia è rivolta soprattutto alla sfera relazionale: secondo il 53% dei terapeuti, il proposito più frequente riguarda il miglioramento delle relazioni interpersonali o della gestione dei conflitti”.

Gennaio non è il mese dei divorzi: con ogni probabilità è il mese in cui ci si guarda negli occhi e si sceglie di non trascorrere un altro anno infelice insieme. Ed è più facile farlo quando tutti sono nel pieno dell’euforia da “anno nuovo, vita nuova”.

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