Gennaio a Rio de Janeiro e a Lanzarote - 2/8
Passate le feste di Natale, torna la routine. Non è un caso se proprio a gennaio arriva il “blue monday”, il giorno più triste dell’anno. Per scappare dalla malinconia e dal freddo dell’inverno, Rio de Janeiro è un’ottima idea. La frizzante città del Brasile è un invito a partire per tuffarsi nel pieno dell’estate australe, destinazione perfetta che alterna relax e adrenalina. La metropoli è tutt’altro che piatta: dagli iconici arenili di Copacabana e Ipanema lambiti dalle calde acque della Baia di Guanabara dove impazza la vita balneare, ai maestosi picchi del Cristo Redentore, l’enorme statua Patrimonio dell’umanità Unesco situata sulla cima del Monte Corcovado a 710 metri, e del Pan di Zucchero, il monolite di granito alto 396 metri, comodamente raggiungibile prendendo la funivia che gli abitanti amano chiamare “bondinho”.
A gennaio si vola anche a Lanzarote, nell’arcipelago delle Canarie. Quest’isola non è solo invitante per le calde temperature, è intrigante per natura e arte. Il territorio conta ben 30 vulcani attivi, ed è dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO: spettacolare il Parque Nacional de Timanfaya, modellato dalle eruzioni vulcaniche di appena 300 anni fa. Lanzarote è la terra lavica di César Manrique, il più famoso artista canario di tutti i tempi. Imperdibile il suggestivo edificio biofilo considerato il suo studio chiamato anche la “casa vulcano” per essere inserito nel contesto naturale, così il Jameo del Agua, il primo intervento di Manrique per la riqualificazione dell’isola.