Un breve giro panoramico in elicottero, organizzato poche ore prima del matrimonio per condividere un momento con le nipoti, si è trasformato in un incidente mortale. In Arizona, nel Telegraph Canyon, un elicottero privato pilotato dal 59enne David McCarty è precipitato dopo aver urtato una slackline tesa tra le montagne, causando la morte di tutti e quattro gli occupanti a bordo. Con lui viaggiavano infatti tre giovani donne, sue nipoti: Rachel McCarty, 22 anni, Faith McCarty, 21 anni, e Katelyn Heideman, 21 anni. Il volo doveva essere molto breve, un semplice giro panoramico prima del matrimonio di McCarty, previsto per la stessa giornata.
“Voleva solo far vedere il posto alla sua famiglia”, ha riferito un parente, spiegando che il volo non presentava particolari difficoltà e non rientrava in un’attività sportiva o addestrativa. Secondo quanto comunicato dall’ufficio dello sceriffo, la dinamica dell’incidente è stata in parte ricostruita grazie alla segnalazione di un testimone oculare. “Un testimone che ha chiamato il numero di emergenza ha riferito di aver visto l’elicottero colpire una parte della corda prima di precipitare sul fondo del canyon”, si legge nella nota ufficiale diffusa dalle autorità.
L’impatto con la slackline avrebbe provocato il distacco delle pale del rotore, facendo perdere immediatamente il controllo del mezzo. L’elicottero si è capovolto durante la caduta e si è schiantato al suolo. Nessuno degli occupanti è sopravvissuto. Le operazioni di soccorso sono state fortemente rallentate dalle condizioni del terreno, particolarmente impervio e difficile da raggiungere. I primi soccorritori sono arrivati sul luogo dello schianto circa sei ore dopo l’incidente, potendo soltanto constatare il decesso di tutte le persone a bordo.
Sull’accaduto stanno indagando la Federal Aviation Administration (FAA) e il National Transportation Safety Board (NTSB), che hanno aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza. Gli investigatori stanno analizzando la traiettoria di volo, la visibilità del cavo e le informazioni a disposizione del pilota. L’International Slackline Association (ISA) ha dichiarato che la slackline coinvolta non era in uso al momento dell’incidente, ma era dotata di segnalatori. L’associazione ha inoltre affermato che la FAA era stata informata preventivamente della presenza della corda attraverso un NOTAM emesso prima del volo, che vietava ai piloti di operare nell’area per esercitazioni già programmate. Resta ora da chiarire se il NOTAM fosse stato correttamente recepito, se la segnalazione fosse adeguata e se vi siano state criticità nella gestione dello spazio aereo in una zona frequentata sia da velivoli privati sia da praticanti di sport outdoor.