Perché la Befana porta la calza? - 2/3
Si narra che Numa Pompilio, uno dei sette re di Roma, durante il periodo del solstizio d’inverno, avesse l’abitudine di appendere una calza in una grotta per ricevere doni da una ninfa. Questa ninfa che, nel corso del tempo, ha assunto I connotati di una streghetta generosa, fino a richiamare le sembianze delle befane.
Doni propiziatori per augurarsi un buon raccolto.
Secondo la tradizione italiana, la Befana scende nelle case attraverso i comignoli, come Babbo Natale per questo si usa appendere le calze con la speranza che vengano riempite di leccornie, senza carbone.
Il carbone richiama un antico rituale, quello dei falò per celebrare il rinnovamento stagionale, fino a trasformarlo nel corso del tempo, probabilmente per il suo colore nero, a qualcosa di negativo.
La vera storia della Befana
di Rosalba Troiano
illustrazioni di Giuliana Donati
Editore Giunti, Età di lettura: da 6 anni
