L’attacco delle balene, la caduta in mare e i 66 giorni di sopravvivenza. La storia di William e Simone Butler risale al 15 giugno 1989. Secondo quanto ricostruito dalla rivista People, marito e moglie stavano compiendo il giro del mondo a bordo del loro yacht quando sono stati circondati e attaccanti dagli animali.
I due, prima di salire su un gommone, si affrettarono a prendere cibo, attrezzatura da pesca e una pompa che converte l’acqua salata in acqua dolce. La prontezza dei Butler si rivelò decisiva per la sopravvivenza, dato che William e Simone trascorsero ben 66 giorni alla deriva nell’Oceano Pacifico.
Per oltre due mesi i naufraghi si nutrirono principalmente di pesce crudo, fino a quando non furono salvati dalla Guardia Costiera costaricana e trasportati nella città costiera di Golfito.
“Mi sono costretto a mangiare quasi un chilo di pesce crudo al giorno e ho costretto anche mia moglie a mangiarlo” dichiarò William ai giornalisti. Dopo la guarigione la coppia tornò negli Stati Uniti, dove l’uomo rilasciò altre dichiarazioni: “È difficile credere che sette giorni fa eravamo ancora alla deriva, cercando di raggiungere la terraferma”.
E ancora: “È davvero difficile parlare di questa situazione“. Secondo quanto riportato da People, William scherzò sulle gite future: “Per un po’ andremo in montagna, nelle praterie”.
Secondo il necrologio, l’uomo è poi morto nel 2024, mentre la moglie alcuni anni prima.