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Giani sceglie Mia Diop come vicepresidente della Regione Toscana: ha 23 anni. La giunta in formato campo largo

L'ex portavoce del presidente, Bernard Dika, 27 anni, nominato sottosegretario, figura introdotta nello Statuto regionale tre anni fa ma non ancora attuata fino ad oggi. Tutti i nomi
Giani sceglie Mia Diop come vicepresidente della Regione Toscana: ha 23 anni. La giunta in formato campo largo
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Il governatore Eugenio Giani, rieletto alla guida della Regione Toscana, vara per la prima volta una giunta in formato campo largo, che – spiega – guarda alla sue anime politiche con un occhio ai giovani, ai territori e anche al rapporto con il Consiglio regionale. A spiccare, tra i nomi scelti, c’è quello di Mia Diop, classe 2002, nata in Italia da padre senegalese e madre italiana di origini tedesche, attivista e consigliera comunale a Livorno, oltre che membro dell’assemblea nazionale Dem. Giani l’ha scelta come sua vicepresidente: “Non dite che non punto sui giovani”, ha scherzato Giani spiegando di aver scelto il suo ex portavoce, Bernard Dika, 27 anni, in qualità di sottosegretario, figura introdotta nello Statuto regionale tre anni fa ma non ancora attuata fino ad oggi, con “un ruolo di raccordo tra la Giunta e il Consiglio regionale. Tra Diop e Dika in due hanno una media di 25 anni”, “per una Toscana che sappia parlare alle giovani generazioni, che sono il nostro presente e futuro”.

Nella squadra di Giunta i riconfermati Leonardo Marras, Monia Monni e Alessandra Nardini, in quota Pd. Tra i Dem anche Filippo Boni (Pd). E poi, Cristina Manetti, ex capo di gabinetto del governatore che ha coordinato la lista Eugenio Giani presidente-Casa Riformista, proprio lei avrebbe avuto un ruolo di cerniera tra il presidente della Regione con il Pd, impegnato nelle trattative con il segretario toscano Emiliano Fossi e Marco Furfaro. Completano la squadra il sindaco di Fauglia (Pisa) Alberto Lenzi in quota Avs, e David Barontini, capogruppo M5s in consiglio comunale a Cascina (Pisa). Esclusi dalla rosa Serena Spinelli, assessore uscente che era data tra i favoriti, e Matteo Biffoni, ex sindaco di Prato e campione di preferenze con 22mila voti. Non riconfermato anche Simone Bezzini, che ha guidato la sanità Toscana nella legislatura appena terminata.

Le deleghe, ha spiegato lo stesso Giani, arriveranno nei prossimi giorni. “Conto di riunire la giunta entro venerdì, in modo da poterle ben definire, anche alla luce dell’impostazione politica che gli assessori possono avere”. Per il governatore “è una giunta regionale che unisce rinnovamento, e quindi energie giovani, ad esperienza che raccoglie il territorio e conseguentemente dà voce al territorio”. “Ha le caratteristiche di una squadra – ha detto ancora -, anche perché dovremmo governare tenendo conto che questa volta non c’è la preponderanza di un partito solo, il Pd, come nella precedente legislatura, ma vi è un’articolazione su quattro forze politiche che sono rappresentate in Consiglio, e quindi anche l’equilibrio politico con cui l’ho costruita”.

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