Dal suo passa dal BSM a Sanremo Giovani, per Gianluca Gazzoli è un grande momento professionale. E ospite di Domenica In, lo speaker ha voluto ripercorrere un momento delicato della sua vita, quando il suo cuore ha cominciato a dargli problemi e lui aveva solo 15 anni. Lo ha raccontato anche ospite di FQMagazine assieme e Claudia Rossi e Andrea Conti (qui il link). E a Mara Venier ha spiegato: “Avevo 16 anni e in quel periodo stavo male durante gli allenamenti o le partite (giocava a basket, ndr). Finché riuscivo non dicevo niente a nessuno, poi il mio stare male è diventato visivo. Non parlarne era come se il problema non esistesse, non volevo che gli altri si preoccupassero“. E lo stesso atteggiamento è rimasto anche dopo, nello spettacolo, perché “non volevo far pena a nessuno, non volevo che qualcuno pensasse io fossi intenzionato a fare leva su questa cosa (…). Oggi mi fa impressione vedere casi eclatanti di sportivi con la mia stessa patologia. C’è chi non ce l’ha fatta e chi ha avuto impiantato un defibrillatore come il mio”.
Come raccontato a FQMagazine, le aritmie ventricolari di grave entità che lo affliggevano hanno avuto come unica soluzione possibile impiantare nel petto un defibrillatore che con delle scariche elettriche riporta il cuore al ritmo giusto, ogni volta che si verifica una accelerazione impazzita. E a proposito del futuro e della sua conduzione di Sanremo Giovani ha ricordato la telefonata di Carlo Conti: “Una mattina mi ha scritto per chiedermi se a novembre potevo venire più spesso a Roma. Gli ho detto di sì e mi ha detto ‘preparati’. Poi è sparito e mi ha chiamato la sera mentre stavo in un parcheggio a fare in call la lezione con il mio insegnante di inglese. Quando mi ha fatto la proposta mi sono messo a piangere, è la prima volta che mi capita una cosa bella. Ho sentito che una persona stava riconoscendo in me qualcosa”.