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Anche una piccola contestazione in piazza per la delegazione di FdI
Se il campo largo dei progressisti si è ritrovato in pazza Santi Apostoli a Roma a sostegno della libertà di stampa, dopo l’attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci, a sorpresa si è presentata in piazza anche una delegazione di Fdi, con i capigruppo Lucio Malan e Galeazzo Bignami e col responsabile organizzazione Giovanni Donzelli. Tra qualche fischio e contestazione da chi, tra i manifestanti, aveva riconosciuto la delegazione, a rivendicare la posizione del partito è stato soprattutto Donzelli, che ha negato problemi legati alla libertà di informazione nel nostro Paese: “Non c’è bisogno in Italia di difesa della stampa libera, questo governo è il miglior presidio della libertà”. Per poi precisare, spiegando la loro presenza: “Ma se c’è una bella manifestazione, non abbiamo motivo per non esserci”. Da Fdi però nessuna marcia indietro né sul ritiro delle querele fatte in casa Fdi contro Report e la squadra di Ranucci, né sulla riforma delle stesse querele temerarie, nonostante i ritardi nel recepimento dello European Media Freedom Act. Tradotto, la solidarietà resta a parole.
“Nessun problema con le querele temerarie per Fdi? Quando ero consigliere comunale ho ricevuto decine di querele, tutte archiviate, fatte per minacciarmi e per impedirmi di fare il mio dovere di opposizione. Sono pienamente d’accordo che se qualcuno fa querele temerarie per limitare la libertà, e la legge attuale lo consente, deve pagarne le conseguenze”, si è limitato a spiegare il responsabile organizzazione dí Fratelli d’Italia, parlando con i cronisti. E ancora: “C’è da migliorare la legge attuale? Parliamone con serenità”, ha aggiunto Donzelli. Peccato che l’Italia non abbia ancora recepito lo European Media Freedom Act, direttamente vincolante e operativo dall’8 agosto 2025. La mancata applicazione espone però l’Italia al rischio di una procedura di infrazione da parte dell’UE: “Un obbligo? Questa è una sua opinione…”, ha tagliato corto Donzelli, replicando al Fattoquotidiano.it. Per poi ricevere qualche contestazione tra il pubblico: “Andate a casa o parlare sul palco”. E ancora: “Ci prometta una bella legge sulla stampa libera, contro il bavaglio”. Parole al quale l’esponente Fdi ha replicato: “In Italia non c’è alcun bavaglio sull’informazione”, prima di lasciare la piazza.