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Ultimo aggiornamento: 22:25 del 10 Ottobre

Incontro Governo-sindacati sulla Manovra, Landini (Cgil): “A Giorgetti ho detto gli unici co**** che devono pagare le tasse sono i dipendenti e i pensionati?”

Il leader della Cgil: “Incontro dannoso, quasi offensivo. Dal governo nessuna risposta”. Bomabardieri (Uil): “Nostre prorposte concordate con Confindustria, la priorità sono i bassi salari”. La CISL: “Siamo soddisfatti”
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“È stato un incontro dannoso, con nessuna risposta sulle cose che avevamo illustrato. Questa manovra non fa crescere il Paese, non ci sono investimenti e non si affrontano i nodi di fondo come l’emergenza salariale”. Così Maurizio Landini uscendo dall’incontro col governo a Palazzo Chigi sulla prossima Manovra. “Abbiamo chiesto che venga restituita la cifra del fiscal drag con 2000 euro in più pagati dai lavoratori in questi due anni. Non è più accettabile che a pagare le tasse in questo Paese siano i lavoratori e i pensionati, mentre le tasse sui profitti sono inferiori. Abbiamo chiesto un contributo di solidarietà sulle grandi ricchezze oltre i 2 milioni di euro, che riguarda 500 mila persone. Nessuna risposta neanche sulle pensioni” afferma il segretario della CGIL che aggiunge “dopo questo incontro le ragioni che ci hanno portato a lanciare una grande mobilitazione per questo autunno rimangono, il Governo anziché aumentare la spesa sanitaria e i salari l’unico investimento è in armi”. E alla domanda se il governo ha illustrato l’intervento annunciato sulla banche “non ne hanno parlato, non han detto nulla per questo dico che l’incontro è stato quasi offensivo” conclude Landini. Per il segretario della UIL, Pierpaolo Bombardieri: “Proponiamo un pacchetto di misure condiviso tra sindacati e Confiundustria, per noi il problema di questo Paese sono i bassi salari e il mancato recupero del potere d’acquisto e per questo abbiamo chiesto di detassare gli aumenti contrattuali e di spostare le risorse previste per il 2027 per il rinnovo dei contratti”. Diverso il resoconto di Daniela Fumarola, segretaria generale della CISL. “Siamo soddisfatti perché sono arrivate alcune risposte ai punti che avevamo sollevato nelle scorse settimane, come aggiungere risorse alla sanità, la possibilità del ceto medio di avere dei riconoscimenti attraverso la riduzione dell’aliquota Irpef da 35 a 33%, anche se noi chiediamo che la platea dei beneficiari vada oltre i 50.000 di soglia, e a riguardo il ministro ci ha detto che ci sono margini”. Ma anche la leader della CISL conferma che le misure del governo sul capitolo pensioni non è stato illustrato dal governo.

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