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Osaka, la città del futuro: la nostra guida per visitare la città approfittando di Expo 2025

Dal castello alle gallerie commerciali, fino al Padiglione Italia: ecco cosa vedere a Osaka

Testo di Elena Bittante
Osaka, la città del futuro: la nostra guida per visitare la città approfittando di Expo 2025 - 3/4

Expo 2025: “Progettare la società futura per le nostre vite”

Expo Osaka 2025 è una città nella città, o sarebbe meglio dire un’isola nella città, costruita per l’occasione. Si chiama Yumeshima e spunta nella baia di Osaka con un superficie di 1,55 km2, ed è qui che si trova il “Grand Roof – Ring”, il Grande Tetto ad anello, struttura simbolo pensata come passerella dove passeggiare e ammirare dall’alto l’intera zona dell’esposizione universale che conta più di 150 padiglioni nazionali dei vari Paesi presenti. “The Ring”, progettato dall’architetto Fujimoto Sou, non è solo una strabiliante costruzione in legno (in prevalenza cipresso giapponese, hinoki e cedro rosso europeo), è una delle più grandi al mondo realizzata con questa materia prima, dal diametro interno di circa 615 metri, un’altezza esterna di 17 metri ed interna di 12 metri. La scelta del legno è un inno alla natura e si ricollega ad uno dei temi più importanti dell’evento, la sostenibilità, inoltre, la forma circolare, simboleggia la filosofia dell’Expo 2025: “Uniti nella diversità”.

L’esposizione si propone dunque di tornare alle origini per concepire il futuro e guardare all’ambiente come dono prezioso da tutelare e valorizzare. Gli stessi padiglioni sono strutture che non solo ospitano questa tematica, ma la valorizzano come ambienti virtuosi, alcuni progettati da archistar del calibro di Kengo Kuma che ha firmato i padiglioni Malesia, Qatar e Portogallo. Non passa inosservato il padiglione dell’Arabia Saudita di Norman Foster, e lo stile raffinato di Lina Ghotmeh nel progetto per il Bahrain. La Francia sceglie l’estro italiano di Carlo Ratti, mentre nell’area esterna al Ring svetta il padiglione del Giappone firmato Nikken Sekkei e Oki Sato (Nendo), in perfetta simbiosi con la macro struttura circolare grazie ad un comune denominatore: il legno. Sempre all’esterno dell’anello, si trova il Gundam Next Future Pavilion, dove svetta una riproduzione del famoso robot alto 17 metri, un dettaglio “made in Japan” inconfondibile.

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