Non ha nessuna intenzione di avere qualcuno “che dorma nel suo letto a tempo pieno”. E così anche Fran Drescher, 68 anni, l’intramontabile Tata dell’omonima serie (titolo italiano), abbraccia il sonno in camere separate: “Non è che non mi piaccia l’intimità con un uomo, ma per me è più un ‘vieni e poi vai”, ha raccontato l’attrice della popolare sitcom a People. E ancora: “È il mio momento per trovare la mia pace e rilassarmi”.
Una scelta insolita? No, e non solo per i vip perché secondo un sondaggio del 2025 della American Academy of Sleep Medicine (AASM), quasi un terzo degli americani dorme separato dal partner. Tra i millennial, la percentuale sale quasi al 40%. E tornando all’amatissima ‘Tata’ Drescher, a People ha aggiunto: “Non voglio preoccuparmi di disturbare qualcun altro. Voglio poter accendere la TV o la luce quando voglio”.
Negli Stati Uniti lo chiamano “divorzio del sonno” e secondo Rana Ali, specialista di medicina del sonno per Hackensack Meridian Health, fa anche bene: “Quando le coppie dormono in camere separate, ciascuno può controllare la temperatura e l’ambiente del proprio spazio, migliorando il comfort e la qualità del sonno“. Certo, bisogna avere spazio, cosa che, col caro affitti e prezzi degli immobili, pare un sogno.