La moda, si sa, è un gioco. E mai come in questa stagione, sembra aver preso il concetto alla lettera. Archiviata, o forse evoluta, la mania per i Labubu di Pop Mart che hanno decorato le borse di migliaia di fashioniste, la nuova frontiera dell’accessorio-feticcio è stata tracciata: portare a spasso delle vere e proprie bambole di pezza. Ufficialmente griffatissime ma, si sa, la copia a buon mercato è dietro l’angolo.
A sdoganare ufficialmente il trend è stata Fendi. La maison romana aveva già dato un assaggio della tendenza nella sua sfilata Autunno/Inverno 2025-26 lo scorso febbraio, mandando in passerella modelle che tenevano in braccio o avevano agganciato alle borse delle adorabili “macro dolls” vestite di tutto punto. Ma è stato martedì, durante lo show per la Primavera/Estate 2026 alla Milano Fashion Week, che la “doll mania” è esplosa. Mentre in passerella sfilava la nuova collezione, nel front row l’attenzione era tutta per loro: star e influencer sfoggiavano le bambole della linea invernale (ora in vendita), agganciate alle loro iconiche borse o tenute in mano come un peluche. Un colpo da maestro che ha trasformato un’intuizione da passerella in un must-have istantaneo. Queste mascotte, con i loro abitini di paillettes, le calzette e i cappellini all’uncinetto, sono perfette per far impazzire il pubblico dei social e infatti sono già virali su TikTok. L’unico dettaglio che potrebbe infrangere i sogni degli eterni Peter Pan? Il prezzo: lo charm “Fendi Best Friends Forever” è in vendita a 1.500 euro.
Fendi non è sola in questa corsa al portachiavi XL. Di fronte al successo planetario dei Labubu, moltissime griffe hanno lanciato nei mesi scorsi la loro personalissima e lussuosa versione del “pupazzetto da borsa”. Bottega Veneta propone cagnolini e cuori “intrecciati” che superano i 700 euro; Gucci rende omaggio al mondo animale con gattini e gufi logati; Balenciaga ha trasformato una busta di patatine in un portachiavi da 695 euro; e Louis Vuitton veste i suoi orsetti con look logati da oltre mille euro.
Che si tratti di un bisogno di leggerezza e di gioco in tempi complessi, o di una geniale strategia di marketing per creare un nuovo oggetto del desiderio collezionabile e ad alto margine, una cosa è certa: la “charms mania” ha contagiato tutti. E per questo autunno, la bambola di pezza non sarà più solo un ricordo d’infanzia, ma lo status symbol più vezzoso e ricercato da sfoggiare sulla propria borsa.