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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 19:10 del 9 Settembre

Global Flotilla, gli attivisti in partenza dalla Sicilia: “L’attacco di stanotte non ci ferma, ma tenete alta l’attenzione su di noi”

Gli attivisti sono fermi in Sicilia ma pronti a salpare entro la fine della settimana per unirsi al resto della Flotilla
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“L’attacco di questa mattina non ci ha sconvolto più di tanto. Sappiamo quali sono i rischi a cui andiamo incontro, ma andiamo avanti.” Fermi tra Augusta, Catania e Siracusa, ma pronti a salpare entro la fine della settimana per unirsi al resto della Global Sumud Flotilla, partita da Barcellona nei giorni scorsi, il cooperante genovese Stefano Rebora e il portuale José Nivoi commentano l’aggressione avvenuta poche ore prima contro la barca che guida la missione umanitaria. “Siamo pacifici e portiamo solo aiuti umanitari – spiega Rebora –. Quella di questa notte è stata solo un’intimidazione e non ci ferma, ma vi chiediamo di tenere alta l’attenzione. Nel momento in cui ci fosse un contatto in mare aperto con le truppe occupanti – continua il portavoce di Music for Peace – voi dovrete riversarvi nelle strade, chiedendo a gran voce che gli aiuti vengano consegnati alla popolazione palestinese e che ci venga data la possibilità di tornare indietro con le nostre barche.”
“Immagino che abbiate visto questo ‘bel regalo dal cielo’” – sdrammatizza José Nivoi, anima del Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) e sindacalista dell’Unione sindacale di base (Usb) – ora vi chiediamo di partecipare all’assemblea pubblica di giovedì 11 settembre, alle 20.30, al Cap di via Albertazzi, a Genova”. L’invito è per l’incontro organizzativo, che sarà possibile seguire anche in streaming sulle pagine dell’Usb, durante il quale sindacalisti e attivisti condivideranno un piano di mobilitazione in caso di intervento diretto della marina israeliana contro la Flotilla. “Il nostro ‘destino’ è nelle vostre mani”, conclude.

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