Non li ha visti arrivare, Gianni Bozzacchi, i suoi aggressori. Il fotografo italiano, celebre per i suoi scatti ai divi degli anni ’70 e ’80, è rimasto ferito dopo un agguato sul pianerottolo di casa sua a Roma. “Mi hanno colpito a una mano e sul costato ma non ho chiamato l’ambulanza, sono andato da solo al pronto soccorso”, ha raccontato al Messaggero. Bozzacchi stava andando a prendere un caffè con la moglie al bar sotto casa, quando, dopo aver aperto la porta, due uomini, uno sulla trentina e l’altro sulla cinquantina, hanno cercato di rispingerlo dentro casa: “Quello più giovane mi ha messo le mani al collo e ha stretto forte. Non credo si aspettassero una mia reazione, ma ho cercato di divincolarmi e ributtarli fuori”. L’82enne ha spiegato che gli è tornata utile la sua conoscenza delle arti marziali: “Il mio maestro fu John Armstead, non uno qualunque. Ho dato un calcio rotativo e questo mi ha salvato.”
Il calcio di Bozzacchi ha stordito il più giovane dei due: il 50enne ha tentato di reagire ma è caduto dalla tromba delle scale a chiocciola di marmo. “Spingendomi, ha perso l’equilibrio ed è scivolato giù. Penso che ci fosse addirittura un terzo uomo a fare il palo, ma dopo l’incidente i tre sono scappati”.
Il fotografo ha immortalato in carriera alcuni dei volti più noti del jetset internazionale: da artisti a pittori, da attori a musicisti, Liz Taylor e Picasso su tutti.Bozzacchi si è sempre definito “un uomo fortunato, appassionato delle imprese dei grandi protagonisti della produzione culturale dei suoi anni”.