L’Italbasket come un diesel: rimonta la Georgia e si regala la prima vittoria degli Europei
Sfilacciata e senza idee nel primo tempo. Compatta e finalmente cinica dopo la ripresa. Buona la seconda per l’Italbasket: la squadra del ct Pozzecco batte 78-62 la Georgia e vince la prima partita dei suoi Europei. I problemi al tiro del primo tempo lasciano spazio all’efficienza della panchina. Darius Thompson si rende prezioso e cancella la prova negativa contro la Grecia. Pippo Ricci e Marco Spissu segnano i canestri più pesanti. E Saliou Niang è il motore di una Nazionale che quando corre in campo aperto può davvero colpire con costanza. Sono due punti che moralmente scacciano le ansie e le negatività dell’esordio. I protagonisti sono tanti. E questa è una grande notizia.
Prima gioia per l’Italbasket
È un’Italia dalle mille sfaccettature quella vista a Limassol. Dopo un primo quarto solido (ma comunque complicato in fase offensiva con un 4/14 dal campo), nel secondo soffre il gioco in transizione e la fisicità della Georgia. Il duo Nba Mamuk’elashvili-Bitadze domina in area e il quintetto azzurro perde di equilibrio e fantasia in attacco. Poi, cambia l’inerzia: nonostante l’immediato parziale di 7-0 per la Georgia, Nicolò Melli e Simone Fontecchio si caricano la squadra sulle spalle e guidano la rimonta. L’intensità difensiva aumenta (soprattutto per merito di Alessandro Pajola e Momo Diouf).
L’energia di Niang e meno errori
E poi c’è un’altra grande conferma che ora diventa una costante e una soluzione da non sottovalutare: l’energia di Niang è ancora contagiosa. Il numero 20 spacca in due la partita e sul parziale che chiude la gara c’è soprattutto la sua firma. L’Italbasket impara dai suoi errori: non si intestardisce con il tiro dall’arco e attacca con decisione l’area. Risultato? Tanti falli guadagnati e canestri fondamentali. Le triple? Selezionate, pesanti e determinanti.
Domani c’è già la Bosnia
Poco più di 24 ore e l’Italbasket tornerà già in campo per la terza partita: sconfitta la seconda forza del girone, gli azzurri dovranno continuare sulla scia del secondo tempo contro la Bosnia domenica sera. A differenza delle grandi della competizione, la Nazionale italiana non si appoggia a un solo elemento ma sfrutta con efficacia tutti gli effettivi. Forse, il vero punto di forza di una squadra che vive di alti e bassi. Meno forzature, più pazienza: così l’Italbasket può diventare un problema per molti.