Un ritorno al passato: il muscoloso dal cuore d’oro torna appetibile. Il bello ma goffo ha riacquistato fascino soprattutto sui social, dove spopola la figura dell'”himbo“. Nato dalla fusione da “him” e “bimbo”, il termine sta a indicare un bonaccione adorabile, non il più brillante, ma con buone intenzioni.
In America, soprattutto, si sta assistendo alla ritorno di questo genere di mascolinità per certi aspetti più ingenua. I Democratici hanno perso circa il 6% dei loro elettori maschi dal 2020 al 2024 e hanno difficoltà a entrare in contatto soprattutto con i giovani. Un esempio è la sorprendente vittoria di Zohran Mamdani alle primarie per la carica di sindaco di New York, ottenuta grazie al forte sostegno del voto dei giovani uomini.
Un elemento chiave della sua strategia è stato trovare canali per un messaggio semplice sull’accessibilità economica, includendo alcuni uomini che potessero essere descritti come “himbo”. Spopola, infatti, la divulgazione di un messaggio semplice dato da uomini piacenti e di bell’aspetto. Anche nella cultura pop, le celebrità maschili più amate sono sempre più di questo stampo.
L’attore Jason Momoa, promuovendo “Chief of War”, si è recentemente identificato come un ” maschio alfa sensibile“, indossando un elastico per capelli rosa. Un altro profilo che spopola è quello di Bad Bunny, che in diversi definiscono “la più grande pop star al mondo”.
Il cantante bilancia un corpo scolpito a un stile sgargiante e unghie smaltate. “Non so se tra 20 anni mi piacerà un uomo. Non si sa mai nella vita”, ha dichiarato una volta. Per molti l'”himbo” è una fantasia di appagamento di desideri.