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Ultimo aggiornamento: 15:54 del 8 Agosto

“Lavoro ogni giorno sul genocidio palestinese”: le parole di Giorgia Meloni in risposta agli attivisti pro-Pal

La premier è stata intercettata da alcuni militanti fuori dal concerto delle Blackpink a Milano, dove si trovava con la figlia
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“Abbiamo costretto Giorgia Meloni a pronunciare, per la prima volta, la parola genocidio riferendosi allo sterminio organizzato da Israele ai danni del popolo palestinese”. Lo scrivono gli attivisti di Palestina Libera e Ultima generazione a commento del loro video postato su Instagram, in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, incalzata da uno dei loro militanti fuori dal concerto delle Blackpink a Milano, dove la premier si trovava con la figlia. “Come madre un parola per il genocidio palestinese?”, le viene chiesto. “Io lavoro ogni giorno sul genocidio palestinese, siamo la nazione al mondo che ha liberato più bambini, se fosse preparato lo saprebbe, perché la pace non si fa così”, è la risposta di Meloni. All’autore del video che la incalza sull’invio di armi a Israele, la premier infine replica: “Ma quali armi, studi“.

“È la prima volta che Giorgia Meloni ammette pubblicamente che il genocidio a Gaza esiste ed è in corso. E allora, perché non fa nulla per fermarlo?” commenta Angelo Bonelli parlamentare Avs e co-portavoce di Europa Verde. “Il governo Meloni continua a cooperare militarmente con Israele, che sta compiendo un genocidio contro il popolo palestinese. Invece di attaccare Alleanza Verdi e Sinistra per aver denunciato la complicità dell’esecutivo, Meloni porti Netanyahu davanti alla Corte Penale Internazionale. L’azione del suo governo sta macchiando l’onore e ferendo la dignità del popolo italiano”

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