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Killer di Prato, la scomparsa di Ana Maria Andrei fu classificata come “allontanamento volontario”

La scomparsa della 27enne formalmente risale all’1 agosto 2024 quando una cugina contattò le autorità. Ci saranno autopsia e un prelievo del Dna per stabilire la corrispondenza con l’identità
Killer di Prato, la scomparsa di Ana Maria Andrei fu classificata come “allontanamento volontario”
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Ana Maria Andrei, la 27enne, che secondo la confessione di Vasile Frumuzache è morta accoltellata lo scorso agosto per il rifiuto a un rapporto sessuale a pagamento, non è mai stata cercata dalla forze dell’ordine come persona scomparsa. La giovane fu aggredita e finita a coltellate verosimilmente nella stessa zona isolata di campagna in cui sono stati ritrovati i resti di lei e di Maria Denisa Paun Adas vicino al casolare abbandonato sulla collina di Montecatini Terme (Pistoia).

La sua scomparsa formalmente risale all’1 agosto 2024 quando una cugina contattò le autorità. I carabinieri, allora, fecero ricerche di Ana Maria secondo quanto prevede la procedura ma la segnalazione era stata classificata come “allontanamento volontario” e dopo l’esito negativo delle perlustrazioni di Ana Maria non si è saputo più nulla. Solo ieri Vasile Frumuzache, incalzato dagli inquirenti in interrogatorio, ha ammesso pure questo femminicidio, risalente nei mesi, dopo quello recente, a metà maggio, di Denisa sparita dal residence di Prato dove alloggiava come escort. L’uomo è stato aggredito in carcere da un parente di Ana Maria che gli versato dell’olio bollente sul viso.

Inoltre, mentre Denisa era residente a Roma e in Toscana ci veniva per incontrare i clienti con cui si prostituiva, Ana Maria abitava in modo stabile a Montecatini Terme (Pistoia), nella zona sud-ovest della città, una periferia attraversata dall’autostrada A/11 Firenze-Mare.

Il cadavere di Ana Maria è stato trovato in un canneto a poca distanza dai rovi sotto cui il killer ha nascosto Denisa accanto casolare. Al momento, secondo quanto emerge dai carabinieri, non ci sarebbero elementi che possano far ipotizzare uno smembramento del cadavere, così come invece avvenuto nel caso dell’omicidio di Denisa. Anche per i resti di Ana Maria, in avanzato stato di decomposizione, ci saranno autopsia e un prelievo del Dna per stabilire la corrispondenza con l’identità della donna scomparsa ad agosto. L’esame cercherà di ricostruire anche le modalità in cui si è svolto l’omicidio; finora risulta l’accoltellamento confessato da Frumuzache alla procura di Prato. Su di lui sono in corso ulteriori indagini e sono stati ripresi anche i casi di fascicoli di persone scomparse.

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