Le contestazioni a Gualmini – Europarlamentare dal 2024, Moretti è stata rieletta anche l’anno scorso. È tornata a Bruxelles insieme a Elisabetta Gualmini, politologa ed ex vicepresidente della Regione Emilia Romagna. Secondo Le Soir, il suo nome è comparso nel fascicolo d’indagine già il 15 novembre del 2022, cioè il giorno dopo l’audizione del ministro del Lavoro del Qatar. L’eurodeputata aveva scambiato dei messaggi con Giorgi dicendo che “non poteva esporsi di più” ma che sarebbe diventata “più aggressiva con il tempo”. Cosa intendeva dire? “Durante la discussione, ho deciso di non seguire la linea indicata da alcuni deputati europei e Giorgi, sono intervenuta a favore del dibattito in plenaria“, ha spiegato agli autori del libro QatarGate (HarperCollins). L’obiettivo di Giorgi e Panzeri, infatti, era bloccare la votazione in plenaria di una risoluzione critica nei confronti Qatar. “Per questo, dopo la discussione, mi sono sentita in imbarazzo e – per cortesia, avendo da qualche settimana cominciato a ricoprire un incarico nuovo – ho detto a questo Giorgi che non potevo seguire la linea indicata. Confermo inoltre di non essere mai stata coinvolta in questioni relative al Qatar, ai suoi ambasciatori, alle missioni o agli eventi in Qatar. Inoltre non avrei mai immaginato che Francesco Giorgi stesse facendo campagna per quello Stato”, ha detto sempre Gualmini nel libro dei giornalisti Louis Colart e Joel Matriche. Il Fatto ha contattato Gualmini e Moretti per chiedere un commento alla luce della richiesta avanzata dalla procura di Bruxelles, ma non ha ottenuto risposta.
E il Pd offre solidarietà – Alle due parlamentari è arrivata la solidarietà del Partito democratico: “Siamo convinti dell’assoluta estraneità di Alessandra Moretti ed Elisabetta Gualmini ai fatti contestati dalla procura belga, che per proseguire le indagini” sul Qatargate “ha richiesto al Parlamento europeo di sospendere il regime di immunità. Le conosciamo come persone di spiccata onestà e dedizione al loro lavoro nelle istituzioni ed esprimendogli la nostra solidarietà e vicinanza, apprezziamo la loro disponibilità a collaborare con la magistratura”, si legge nella nota della delegazione dem al Parlamento europeo. “Le ringraziamo per la loro decisione di autosospendersi dal gruppo dei Socialisti & democratici per evitare ogni forma di strumentalizzazione rispetto a una procedura aperta da anni. Ci auguriamo che ora si proceda per accertare e fare piena chiarezza sui fatti contestati”, sottolineano gli europarlamentari dem.