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Auto sulla folla in Germania, la magistratura sul conducente: “Concreti elementi che rimandano ad una malattia psichica”

Un suv ha falciato le persone sulla via dello shopping, in pieno centro. La polizia impegnata in un'operazione "su larga scala"
Auto sulla folla in Germania, la magistratura sul conducente: “Concreti elementi che rimandano ad una malattia psichica”
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Romeo Schuessler, il magistrato che coordina le indagini sui fatti di Mannheim, conferma che le indagini escludono un movente politico perché “allo stato sussistono concreti elementi che rimandano ad una malattia psichica del soggetto”. Il magistrato comunica inoltre che l’uomo non aveva precedenti di particolare rilevanza. Si chiude così, per il momento, la tragica giornata costata la vita a due persone e il ferimento di altre dieci, alcune gravi. Poco dopo le 12 un’auto ha falciato la folla nella via Planken, cuore dello shopping cittadino di Mannheim, seconda città più grande del Baden-Württemberg. L’auto era nota alle forze dell’ordine per l’uso di simboli anticostituzionali e di estrema destra, aveva riferito nel pomeriggio il quotidiano tedesco Die Welt, aggiungendo che l’uomo, un 40enne tedesco originario della Renania-Palatinato, aveva una pistola scacciacani con la quale si è sparato in bocca mentre veniva fermato. E’ stato poi ricoverato in gravissime condizioni e sarebbe in pericolo di vita.

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I fatti sono avvenuti nei pressi della centrale Paradeplatz, la piazza dove era allestito il mercatino di carnevale. Inizialmente era stata avviata una “operazione su larga scala”, con tutte le strade e i ponti che escono dalla città controllati da agenti di polizia armati di mitragliatrici e un elicottero a sorvolare la città, mentre il reparto di terapia intensiva dell’ospedale universitario di Mannheim aveva dichiarato l’allerta calamità. Ma la polizia ha presto escluso che potessero esserci altri responsabili, facendo rientrare l’allarme e decretando cessato il pericolo per la popolazione.

Olaf Scholz, cancelliere federale tedesco, ha scritto su X: “Ancora una volta siamo in lutto con Mannheim. Ancora una volta ci uniamo al dolore dei familiari delle vittime di un insensato atto di violenza e temiamo per i feriti. Non possiamo accettarlo”. Indirettamente anche Scholz ha ricordato l’attacco del 31 maggio 2024, quando un venticinquenne afghano, sospettato di simpatie per lo Stato islamico, ha aggredito col coltello sei persone, tra cui un poliziotto, morto per le ferite. Il processo a suo carico è iniziato proprio oggi. “Esprimo il mio cordoglio per quanto accaduto a Mannheim. La nostra vicinanza alle persone colpite e ai loro cari, i migliori auguri ai feriti e piena solidarietà alla Germania tutta. I tentativi di destabilizzare le Nazioni democratiche non prevarranno ed è nostro impegno tenere alta la guardia contro qualunque forma di violenza”, è il messaggio inviato dalla premier italiana, Giorgia Meloni.

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