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30 Dicembre 2024

Ultimo aggiornamento: 11:12 del 4 Gennaio 2025

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di F. Q.
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Il direttore Marco Travaglio ha lanciato pochi giorni fa l’appello ai lettori: “Ci stiamo preparando per le nuove battaglie dell’anno a venire. La prima la conoscete perché dopo mesi di leggi delega stop and go si è arrivati al dunque, cioè all’approvazione del decreto delegato sulla legge bavaglio che punisce i giornalisti precisi e attendibili. Noi faremo obiezione di coscienza. L’abbiamo già detto e continueremo a pubblicare testualmente tutti i documenti giudiziari, dopo avere verificato che abbiano interesse pubblico e che siano autentici. Queste sono le uniche due verifiche che faremo. Ci beccheremo un sacco di processi e speriamo che questi processi sfocino in una sentenza della Corte Costituzionale o della Corte di Giustizia europea”. Il condirettore Peter Gomez ha aggiunto: “Qui al Fatto cosa scrivere e come scrivere lo decidiamo solo noi. Qui scriviamo e pubblichiamo tutte le notizie che siamo in grado di trovare e possiamo anche sostenere delle posizioni che sono completamente diverse da quelle della stampa nazionale”.

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  • 10:20 - Protto ( Cellnex): "Torri Tlc infrastrutture chiave per sicurezza e digitale"

    Roma, 14 mag. (Adnkronos) - “Il futuro digitale dell’Italia e dell’Europa non si giocherà sulla prossima tecnologia ma sulla solidità delle infrastrutture che la rendono possibile. Il settore delle torri di telecomunicazione è oggi una piattaforma multifunzionale essenziale: abilita connettività, sicurezza, resilienza energetica, comunicazioni critiche e continuità operativa. Le torri sono infrastrutture strategiche su cui si fondano sovranità digitale, difesa e crescita di lungo periodo. Se vogliamo essere pronti per l’AI diffusa e per il 6G, dobbiamo assumere oggi decisioni infrastrutturali mature, integrate e responsabili. Questo è esattamente il ruolo che Cellnex svolge per il sistema Paese e per l’Europa.” Lo ha detto Federico Protto, presidente e amministratore delegato di Cellnex Italia e amministratore delegato del Cluster Alpine (Italia & Svizzera), intervenuto all'evento del quotidiano Key4Biz “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” a Roma.

    Il manager ha sottolineato come il ruolo delle infrastrutture passive sia sempre più centrale in uno scenario di crescente complessità tecnologica e geopolitica. “Le torri non servono più solo alla copertura mobile, ma alla qualità del servizio in contesti ad alta densità e stress di rete, come stadi, trasporti e grandi eventi. È qui che si gioca la vera sfida della connettività moderna, insieme alla resilienza delle reti e alla capacità di garantire continuità operativa anche in scenari critici”, ha spiegato.

    Protto ha poi evidenziato il tema della sicurezza e della resilienza energetica delle infrastrutture digitali: “Le reti devono essere progettate per resistere a crisi energetiche e disservizi. Servono sistemi di backup, come batterie sui siti strategici, e soluzioni che consentano anche il bilanciamento energetico attraverso le infrastrutture stesse. Le torri possono diventare parte attiva della resilienza del sistema Paese”.

  • 10:12 - Gola (Open Fiber): "Più utilizzo della fibra per AI, cloud e digitale Italia"

    Roma, 13 mag. (Adnkronos) - “Oggi le reti di telecomunicazione sono una infrastruttura strategica per la crescita, la competitività, la sicurezza e la digitalizzazione del Paese. Open Fiber ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della rete in fibra Ftth italiana. La sfida ora è accelerarne l’adozione, accompagnare la transizione dal rame alla fibra e valorizzare pienamente un’infrastruttura che è sempre più decisiva per AI, cloud, servizi digitali avanzati e sovranità tecnologica”. Queste le parole di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, durante l'evento “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” organizzato da Key4Biz a Roma.

    Nel suo intervento, il manager ha sottolineato come l’Italia sia entrata in una fase di maturità infrastrutturale: “Sulla fibra abbiamo raggiunto una dimensione adeguata e in linea con i principali Paesi europei. Ora il tema è l’utilizzo: siamo ancora indietro sul take-up, intorno al 30% contro una media europea del 55%. La vera sfida è quindi la migrazione e l’adozione dei servizi su rete Ftth, perché senza domanda l’infrastruttura rischia di non esprimere tutto il suo potenziale”. Gola ha evidenziato anche la necessità di politiche di sistema per accelerare la transizione: “Serve un intervento del Paese per accompagnare questa migrazione, anche attraverso strumenti di supporto come voucher per gli operatori, perché il costo del passaggio oggi ricade soprattutto sulla filiera industriale. È una trasformazione strutturale che richiede una visione di lungo periodo, con un orizzonte al 2035 per il completamento della transizione tecnologica”.

    Sul rapporto tra infrastrutture e nuove tecnologie, il Ceo ha osservato: “Non può esistere intelligenza artificiale senza fibra. Le due dimensioni sono complementari: la rete è un’infrastruttura stabile e di lungo periodo, mentre l’AI evolve rapidamente. Ma entrambe sono necessarie per lo sviluppo dei servizi digitali del futuro”. Infine, Gola ha richiamato il ruolo crescente della fibra come piattaforma abilitante per nuovi servizi: “La fibra oggi è anche un sensore distribuito che abilita applicazioni avanzate, dal monitoraggio sismico alle smart grid. Stiamo già utilizzando la rete per sviluppare sistemi di controllo del territorio e infrastrutture energetiche più intelligenti e resilienti. L’infrastruttura c’è: ora va pienamente valorizzata”.

  • 10:12 - Levi (Iliad): "2029 decisivo, servono regole su frequenze e investimenti"

    Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "Il 2029 è un passaggio decisivo per il settore Tlc e per il futuro digitale dell'Italia. La gestione delle frequenze non può essere affrontata con una logica di breve periodo: servono regole che favoriscano investimenti, innovazione e una competizione equilibrata. Con Più Veloci iliad propone una visione industriale che crei le condizioni per reti sempre più performanti e per un mercato che continui a generare benefici concreti per cittadini, imprese e per la competitività del Paese". Ad affermarlo è Benedetto Levi, l'amministratore delegato di Iliad Italia, all'evento 'Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale' organizzato da Key4Biz a Roma.

    Il manager ha illustrato anche l’impianto strategico del piano “Più Veloci”, articolato su quattro direttrici: maggiore disponibilità di spettro – anche attraverso frequenze oggi non utilizzate come la 2.3 GHz – allineamento dei limiti elettromagnetici agli standard europei, revisione dei meccanismi di assegnazione delle frequenze con logiche meno onerose ma vincolate a obiettivi di investimento e accelerazione del 5G, oltre a un principio di coesione regolatoria per garantire condizioni competitive più omogenee.

    Sul fronte tecnologico e industriale, Levi ha evidenziato come il futuro delle telecomunicazioni sia sempre più intrecciato con cloud e intelligenza artificiale. “Stiamo investendo lungo tutta la catena del valore, con oltre 3,5 miliardi di euro in infrastrutture cloud e data center. Stiamo sviluppando una piattaforma cloud europea sovrana, riconosciuta a livello europeo per la sua indipendenza da normative extra-UE e impegnata anche in progetti strategici come i cloud della Commissione Europea e l’euro digitale” ha aggiunto. “In ultimo abbiamo finanziato insieme ad altri due soci più di 300 milioni di euro su un laboratorio di ricerca di base in intelligenza artificiale, ma totalmente low cost e modalità open science, open source.” ha concluso Levi.

  • 10:12 - Renna (Fastweb+Vodafone): "Servono regole e Europa protagonista nell'Ai"

    Roma, 13 mag. (Adnkronos) - Il settore delle telecomunicazioni europeo e italiano sta vivendo una trasformazione profonda, segnata da una forte contrazione dei margini e da un quadro regolatorio sempre più complesso. A evidenziarlo è Walter Renna, amministratore delegato Fastweb + Vodafone, in occasione dell'evento del quotidiano Key4Biz “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” organizzato a Roma. "Dal 2010 al 2024 i ricavi del settore sono calati del 33%, i margini del 90%. Nel frattempo il traffico dati è esploso e le reti sono diventate infrastruttura critica del Paese. Abbiamo costruito la spina dorsale digitale dell’Italia guadagnando sempre meno”, ha affermato Renna, sottolineando come il comparto abbia sostenuto negli anni un peso crescente per l’economia digitale nazionale a fronte però di una redditività in costante riduzione.

    Il manager ha poi posto l’attenzione sulla complessità normativa che caratterizza il mercato europeo delle telecomunicazioni. “Oggi navighiamo tra 16 soggetti regolatori e 29 strumenti legislativi — una complessità che non esiste in nessun altro Paese europeo e che sottrae risorse agli investimenti”, ha spiegato, evidenziando come tale frammentazione incida direttamente sulla capacità delle aziende di investire in innovazione e infrastrutture. Un ulteriore punto critico riguarda, secondo Renna, la disparità regolatoria tra operatori telco e piattaforme digitali. “E mentre noi rispettiamo obblighi stringenti su assistenza, qualità, copertura, le piattaforme che usano quelle stesse reti per offrire servizi analoghi non hanno nessuna di queste regole. Stessa funzione, stessa regola: non è una rivendicazione corporativa, è la condizione minima per competere”, ha aggiunto.

    Nel suo intervento, l’amministratore delegato ha poi spostato il focus sul tema dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di rafforzare la sovranità tecnologica europea. “L’Europa ha tutto quello che serve per competere sull’AI: talenti, dati, capacità industriale. Quello che le è mancato finora è la volontà di scommettere su sé stessa”, ha dichiarato Renna, sottolineando il potenziale ancora inespresso dell'Ue. Il gruppo ha già avviato investimenti concreti nel settore: “Noi abbiamo fatto la nostra parte: abbiamo acquistato un supercomputer Nvidia per l’AI generativa e sviluppato un modello linguistico addestrato su dati europei, già conforme all’AI Act. Si può fare innovazione in Europa”, ha spiegato. Infine, Renna ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle politiche industriali: “Serve una scelta politica chiara: favorire l’adozione di soluzioni AI europee da parte di aziende e istituzioni pubbliche. Un ‘buy European’ sull’AI non è protezionismo — è come si costruiscono i campioni tecnologici. Lo hanno fatto gli americani, lo hanno fatto i cinesi. Tocca a noi decidere se vogliamo stare al tavolo o restare a guardare”.

    “In questo momento la partita sull’intelligenza artificiale non la stiamo vincendo, siamo sotto 2-0. Gli Stati Uniti e la Cina dominano i grandi modelli, mentre in Europa non abbiamo ancora soluzioni altrettanto potenti”. Afferma Renna. Il manager ha sottolineato come l’Europa abbia perso alcuni passaggi chiave, in particolare nel software e nella cybersecurity avanzata: “Abbiamo perso il treno del coding assistito dall’AI e quello della sicurezza avanzata. Oggi tecnologie come quelle sviluppate dal Mitre rappresentano un vantaggio competitivo evidente degli Stati Uniti, anche se stanno progressivamente arrivando in Europa”.

    Nonostante il ritardo, Renna ha indicato tre direttrici su cui l’Europa può ancora giocare un ruolo competitivo: infrastrutture digitali, applicazioni verticali e intelligenza artificiale agentica. “Servono data center e supercomputer europei, serve sviluppare applicazioni verticali nei settori dove siamo forti come sanità, pharma e gaming, e dobbiamo governare la nuova fase degli agenti AI, che non si limitano a rispondere ma agiscono”.

    Secondo l’amministratore delegato di Fastweb e Vodafone, la sfida è anche industriale e politica: “L’Europa deve avere il coraggio di introdurre un principio di buy European, creando domanda interna per costruire campioni tecnologici, esattamente come hanno fatto Stati Uniti e Cina”.

    Renna ha poi richiamato le difficoltà strutturali del settore delle telecomunicazioni europeo, segnato da forte pressione sui prezzi, aumento dei costi e iper-regolamentazione: “Negli ultimi dieci anni i prezzi sono crollati, mentre traffico e costi sono esplosi. Nel frattempo operiamo in un sistema con 16 regolatori e 29 strumenti legislativi, una complessità che frena investimenti e innovazione”.

    Il manager ha infine sottolineato il ruolo strategico delle reti nella sicurezza e nella resilienza del Paese, anche in relazione a nuove minacce e fenomeni climatici estremi, evidenziando la necessità di liberare risorse per investimenti infrastrutturali e tecnologici.

  • 10:11 - Sarmi (FiberCop): "In primi 2 anni collegato circa 15 mln di unità immobiliari con Ftth"

    Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "FiberCop ha raggiunto in questi primi quasi due anni risultati concreti: abbiamo collegato circa 15 milioni di unità immobiliari con la fibra Ftth sia attraverso il nostro piano autonomo sia completando i lavori del Pnrr nei tempi e nei costi previsti, in tutti i lotti assegnati". Ad affermarlo è Massimo Sarmi, il presidente e ad di FiberCop, che è intervenuto oggi nell’ambito dell’evento 'Telecommunications of the Future', appuntamento dedicato ai temi delle telecomunicazioni, dei satelliti, dell’intelligenza artificiale, dei data center e del cloud come asset strategici per l’Italia digitale.

    "Stiamo portando avanti - sottolinea - un piano da 10 miliardi di euro, da luglio 2024 al 2027, per arrivare a collegare con la banda ultralarga oltre 20 milioni di unità immobiliari al 2027 e allo stesso tempo sviluppare un’infrastruttura sempre più capillare, resiliente e ad alte prestazioni, in grado di supportare la crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud, dei data center e dei nuovi servizi digitali avanzati. FiberCop sta evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio", conclude.

    Sarmi ha sottolineato come FiberCop stia progressivamente “evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio.”

    Ampio spazio è stato dedicato ai temi della resilienza e dell’architettura delle reti. Il presidente di FiberCop ha evidenziato come le moderne infrastrutture siano progettate con percorsi trasmissivi separati e ridondati: “Il concetto di separare le vie trasmissive e duplicare gli apparati è ormai parte della costruzione moderna delle reti. Il nostro nuovo backbone è progettato con due vie fisicamente separate, spesso su direttrici diverse, e con ingressi indipendenti fino ai livelli superiori della rete. Questo approccio aumenta in modo significativo la resilienza e la sicurezza del sistema”.

  • 09:27 - Trasporti, Gualtieri (Asstra): "Risorse per investimenti e gestione servizi"

    Milano, 13 mag. (Adnkronos) - Per il futuro del settore della logistica "servono risorse sia per gli investimenti che per la gestione dei servizi. L'integrazione di questi due elementi è fondamentale per la strategia generale del settore, anche in ragione del contesto di crisi energetica che stiamo vivendo. E’ sì necessario che i contratti di servizio includano gli investimenti ma per garantire la tenuta del settore è necessario dare continuità alle risorse stanziate negli ultimi anni, come è opportuno anche avviare una riflessione sulla leva tariffaria". Così il vicepresidente di Asstra Giuseppina Gualtieri a margine di “Oltre il Pnrr: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti, decarbonizzazione e innovazione”, svoltosi oggi pomeriggio all'evento fieristico Next Mobility Exhibition.

    "Negli ultimi anni, per le risorse messe in campo e le tempistiche stringenti, la spinta garantita dal Pnrr è stata straordinaria e le aziende hanno dimostrato tutte le loro capacità progettuali e tecnico operative - ha aggiunto -. Sono stati messi a terra, in tempi record, anche progetti di grande spessore industriale, che trasferiscono ai territori valore in termini di conoscenza e innovazione, ma anche valore economico e ambientale. Questa trasformazione, che è stata avviata, non può però essere interrotta"

    Secondo Gualtieri, le imprese "devono essere messe in grado di affrontare e coprire gli investimenti necessari per mantenere gli standard di mobilità sostenibile perché quello che conta è raggiungere gli obiettivi di qualità e soddisfare i bisogni delle persone e dei territori".

  • 19:52 - Trasporti, Gibelli (Asstra): "Idrogeno elemento centrale per il percorso di sostenibilità"

    Milano, 13 mag. (Adnkronos) - "La strategia europea considera l'idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l'Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico". Lo ha detto Andrea Gibelli, presidente di Asstra-Associazione trasporti, intervenendo questa mattina a Milano al convegno 'Evoluzione della filiere idrogeno per la mobilità; dalle politiche alle progettualità in corso', nell’ambito di Transpotec-Nme, a Fiera Milano.

    L'evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l'evoluzione della filiera dell'idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il 'Report sull'ecosistema mobilità' quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt.

    Gibelli aggiunge: "L'idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all'avanguardia nell'utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica", conclude.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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