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30 Dicembre 2024

Ultimo aggiornamento: 11:12 del 4 Gennaio 2025

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di F. Q.
Natale è passato, ma le offerte delle feste ancora no. Anche quest’anno potete regalarvi o regalare l’abbonamento annuale al Fatto Quotidiano approfittando di un'offerta imperdibile: un anno della nostra informazione a 119,99 anziché 189,99
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Il direttore Marco Travaglio ha lanciato pochi giorni fa l’appello ai lettori: “Ci stiamo preparando per le nuove battaglie dell’anno a venire. La prima la conoscete perché dopo mesi di leggi delega stop and go si è arrivati al dunque, cioè all’approvazione del decreto delegato sulla legge bavaglio che punisce i giornalisti precisi e attendibili. Noi faremo obiezione di coscienza. L’abbiamo già detto e continueremo a pubblicare testualmente tutti i documenti giudiziari, dopo avere verificato che abbiano interesse pubblico e che siano autentici. Queste sono le uniche due verifiche che faremo. Ci beccheremo un sacco di processi e speriamo che questi processi sfocino in una sentenza della Corte Costituzionale o della Corte di Giustizia europea”. Il condirettore Peter Gomez ha aggiunto: “Qui al Fatto cosa scrivere e come scrivere lo decidiamo solo noi. Qui scriviamo e pubblichiamo tutte le notizie che siamo in grado di trovare e possiamo anche sostenere delle posizioni che sono completamente diverse da quelle della stampa nazionale”.

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  • 15:01 - Ambiente, Ichnusa si affida all'arte sarda per sensibilizzare contro l'abbandono del vetro

    Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che 'fanno male' all’isola della Sardegna. È la sensibilità di tre muralisti sardi, si legge in una nota, la protagonista della terza edizione della campagna Ichnusa 'Se deve finire così, non beveteci nemmeno' che, per tutta l’estate 2026, trasformerà porti, aeroporti e luoghi di aggregazione sardi in un vero e proprio museo diffuso, con il messaggio di impegno sociale e civico che fa parte da sempre del muralismo sardo. Tutto è iniziato nel 2024 quando il birrificio di Assemini, nel vedere le sue bottiglie protagoniste involontarie di episodi di incuria sul territorio, ha risposto con un messaggio diretto e senza filtri: meglio un consumatore in meno che una bottiglia abbandonata in più, accompagnandolo ad un’immagine che lascia poco spazio all’interpretazione: le bottiglie Ichnusa abbandonate nell’ambiente.

    Negli anni, la campagna, che porta la firma creativa di LePub, si è arricchita di nuove iniziative e linguaggi per coinvolgere sempre più persone anche attraverso le varie attivazioni. In particolare, lo scorso anno, per dare una 'seconda vita' alle bottiglie di vetro abbandonate, rendendole simboli del rispetto per l’ambiente, Ichnusa ha deciso di trasformarle in vere e proprie opere d’arte. Dopo averle raccolte e ripulite, le ha affidate a 6 muralisti sardi, selezionati in collaborazione con Urban Center, un’organizzazione no profit con sede a Cagliari che promuove l’arte e l’innovazione come strumento per creare cambiamento e per generare miglioramento nei territori. Gli artisti, Maurizio Brocca, Chiara Foddis, Marinetti, Teresa Podda, Sardomuto e Stella Ziantoni, hanno decorato le bottiglie rendendole ciascuna un’opera d’arte, poi donate a Legambiente Sardegna che, nella primavera 2025, ha promosso un’asta online per supportare azioni a sostegno della cultura del rispetto.

    E anche quest’anno, con LePub come partner creativo, il birrificio si affida al talento di artisti locali, scegliendo le grafiche più amate della scorsa edizione e trasformandole in affissioni posizionate nei principali luoghi di mobilità e socialità dell’isola, dagli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari al porto e alle zone della movida, per sensibilizzare anche chi arriva o ritorna sull’isola e ricordare che il piacere di una birra in compagna deve finire con un gesto di rispetto e amore per la Sardegna, anche dopo il consumo. “‘Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe. Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani. Per questo partire da AteneiKa è importante, perché è un luogo di socialità dove il nostro messaggio può diventare un gesto concreto. Vedere che sempre più persone prestano attenzione al corretto smaltimento del vetro è il segnale che il percorso intrapreso sta davvero dando i suoi frutti”, racconta Paolo Ciccarelli, direttore del Birrificio Ichnusa.

    Le creatività sono state realizzate dagli artisti Sardomuto, Marinetti e Stella Ziantoni, in collaborazione con Urban Center. Nelle nove illustrazioni selezionate, la Sardegna che si ribella prende vita attraverso animali, personaggi identitari e paesaggi selvaggi, mostrando la bellezza e le fragilità del territorio sardo e la necessità di rispettarlo, riconoscendo l’importanza e le conseguenze di piccoli gesti che possono fare la differenza – nel bene e nel male. Le loro illustrazioni mettono in scena un messaggio condiviso e ricordano a chi le guarda che ogni gesto può contribuire a preservare la bellezza dell’isola o, al contrario, comprometterne l’equilibrio. Un fenomeno unanimemente condannabile ma che ci riguarda tutti: è questa la fotografia dell’abbandono del vetro in Italia restituita da un’indagine condotta da AstraRicerche per Ichnusa, con un italiano su 4 ad ammettere di aver abbandonato bottiglie di vetro nell’ambiente almeno una volta nella vita, mentre uno su dieci confessava di averlo fatto nell’ultimo periodo. Dati che confermano quanto iniziative come quella di Ichnusa siano ancora necessarie. E infatti, la campagna di Ichnusa è stata recepita come un motore di responsabilità collettiva: quasi 3 italiani su 4 ritengono che possa davvero orientare scelte più responsabili. Per l’87% degli intervistati, la campagna li ha portati a riflettere sull’importanza del rispetto per l’ambiente mentre l’83% dichiara di prestare oggi maggiore attenzione al corretto smaltimento del vetro proprio grazie al messaggio del birrificio.

    Come ogni anno, la campagna vive sul territorio anche con azioni concrete per dare il buon esempio. Grazie alla collaborazione continuativa tra Ichnusa e Legambiente Sardegna, tornano le giornate di pulizia di spiagge e luoghi simbolo di aggregazione sull’isola che vedranno impegnate “sul campo” anche le persone dello storico birrificio di Assemini. Le prime due tappe, il 29 maggio e il 5 giugno, si svolgeranno in concomitanza con AteneiKa, il festival universitario di Cagliari, luogo simbolo frequentato dai giovani. Faranno poi seguito nel mese di giugno altre due tappe a Giorgino e Poetto, due luoghi simbolo dell’estate cagliaritana. L’edizione 2026 della campagna è stata presentata il 28 maggio scorso, in concomitanza con l’inizio di AteneiKa. Durante il festival, Ichnusa sarà presente non solo con le sue referenze ma anche con una serie di attivazioni dedicate, tra cui un murales realizzato in collaborazione con l’artista sassarese Sardomuto, che interpreta e dà continuità al messaggio della campagna, t-shirt personalizzate, pensate per diffondere la cultura del rispetto anche oltre gli spazi dell’evento.

    Il messaggio di Ichnusa viaggia anche online e sui social con una campagna digital dedicata, dal 1° giugno al 16 agosto, che contribuirà ad amplificarne la visibilità e a rafforzare il dialogo con i giovani. Un insieme di azioni che unisce presenza fisica e presenza visiva, per ricordare che il rispetto dell’ambiente passa tanto dai gesti quotidiani quanto dai messaggi che li ispirano. “La nostra campagna con Ichnusa prosegue da tempo, e oggi siamo ancora più convinti che non servano grandi gesti per fare la differenza: la comunità, attraverso piccole azioni quotidiane, può diventare il motore di cambiamenti significativi”, dichiara Marta Battaglia, presidente di Legambiente Sardegna. “Il nostro obiettivo è comune a quello di Ichnusa, ovvero difendere e trasmettere al futuro una Sardegna ancora bella e intatta. Le azioni di pulizia che svolgiamo in luoghi di socialità e spiagge, in cui soprattutto d’estate si manifestano le principali criticità di abbandono dei rifiuti, sono fondamentali per la loro forza dimostrativa e la capacità di stimolare un'emulazione virtuosa: raccogliere e smaltire correttamente i rifiuti restituisce bellezza a una terra unica e educa alla cura del bene comune”.

  • 14:52 - Conte: "Due anni di forti emozioni e grande passione, grazie di cuore Napoli"

    Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - "Due anni vincenti di forti emozioni e grande passione!!! Semplicemente.. GRAZIE di cuore NAPOLI". Così su Instagram Antonio Conte saluta Napoli a qualche giorno di distanza dall'annuncio della fine del rapporto tra il tecnico salentino e il club di Aurelio De Laurentiis.

    In due anni sulla panchina degli azzurri Conte ha conquistato uno scudetto e una supercoppa italiana. Al suo posto il Napoli ha scelto Massimiliano Allegri.

  • 13:26 - Moby dà il fischio d'inizio dell'estate con la sigla di 'Calciomercato-L'originale'

    Roma, 3 giu. (Adnkronos) - Ci sono alcuni sinonimi assoluti del concetto di “estate”. Uno è il calciomercato, l’altro sono le vacanze verso la Sardegna e la Corsica. E Moby riesce ad essere protagonista di entrambi. Perché parte da domani la linea quotidiana diretta fra Genova e Livorno e viceversa, con Moby Aki e Moby Wonder, che si aggiunge a quella già ripartita nei giorni scorsi Livorno-Bastia-Livorno con Moby Kiss. Due linee che permettono di arrivare in Corsica in poche ore e di godere nel migliore dei modi dell’“Isola di bellezza”.

    Nelle scorse settimane è ripartita anche la Genova-Olbia con Moby Aki e Moby Orli che portano in Sardegna i turisti del Nord Italia e del Nord Europa con traversate notturne che permettono di godere appieno di tutti i giorni di vacanza. Linea che, anche in questo caso, si somma alla tratta quotidiana Livorno-Olbia-Livorno, che collega il porto toscano con la Sardegna per 365 giorni l’anno con le due ammiraglie: Moby Fantasy e Moby Legacy che sono i due traghetti più grandi ed ecologicamente sostenibili del Mediterraneo, con servizi di bordo a livello di navi da crociera.

    Proprio Moby Fantasy e Moby Legacy sono al centro della sigla della nuova edizione di “Calciomercato-L’originale” in onda su Sky Sport e in streaming su Now, partita nei giorni scorsi nel suo tour per l’Italia proprio da Olbia e che andrà avanti fino al 28 agosto a Capri, dopo aver attraversato tutte le coste e le più belle zone del Paese.

    La trasmissione più iconica del calciomercato, che avrà come sempre le notizie quotidiane di Gianluca Di Marzio, Alessandro Bonan e Fayna, anche quest’anno ha una sigla realizzata a bordo delle due ammiraglie della Balena Blu, con protagonisti i tre esperti di calciomercato di Sky, Bonan anche nei panni di musicista e cantante con la sua “Avrei bisogno di sorridere”, e Walter Zenga e Billy Costacurta opinionisti e ballerini. E le ammiraglie di Moby sono protagoniste questa settimana a Olbia anche come sede dei collegamenti live con Sky Sport 24, durante i quali verranno lanciati i primi grandi colpi del calciomercato.

    Tutti i componenti dello staff di “Calciomercato-L’originale” diventano così i protagonisti della sigla della trasmissione di Sky divertendosi e sorridendo – come suggerisce lo stesso titolo della canzone della sigla – con i servizi di bordo delle ammiraglie di Moby: danze e aperitivi sui ponti della nave, con i nuovi maxischermi a led che permettono di godersi tutta la programmazione estiva di Sky anche durante la traversata; il wi-fi sulla flotta che permette di navigare, anche metaforicamente, in mezzo al mare, con la connessione gratuita a partire da Moby Fantasy, Moby Legacy, Moby Aki e Moby Wonder; un intero ponte dedicato alla ristorazione, con le preparazioni a vista che trasformano la traversata in uno show cooking in mezzo al mare e angoli dedicati al ristorante gourmet, alla frutteria, alla pizzeria, al caseificio, alla pasta fresca, al grill con la possibilità di poter scegliere il pezzo di carne preferito...

    E fra i protagonisti della sigla di “Calciomercato-L’originale” ci sono anche i simpaticissimi robottini che, aiutando il lavoro dei camerieri e non sostituendolo, contribuiscono a sgomberare i tavoli e, insieme alle casse automatiche, velocizzano ulteriormente i tempi di attesa a tavola.

  • 13:13 - All'Ippodromo Snai San Siro un 2 Giugno di grande sport e intrattenimento

    Roma, 3 giu. (Adnkronos) - L’Ippodromo Snai San Siro ha celebrato oggi una giornata di grande sport e partecipazione, con un ricco programma che ha unito prestigiose corse e iniziative per i visitatori. Tra le principali corse, la 143ª edizione del Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica, per un grande spettacolo ippico caratterizzato da tante attività per famiglie, appassionati e curiosi, in un’area museale a cielo aperto. L’evento, sostenuto dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), direzione generale per l’ippica, ha visto la partecipazione di importanti personalità istituzionali, tra cui il Sottosegretario di Stato all'agricoltura con delega all'ippica, Sen. Patrizio Giacomo La Pietra.

    “Il Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica sono due corse storiche, che hanno ritrovato una cornice prestigiosa come quella dell’Ippodromo Snai San Siro per portare il fascino dell’ippica agli spettatori. Il dialogo costante fra la Direzione Ippica del MASAF e l’Ippodromo Snai San Siro ci consente di proseguire il percorso di valorizzazione dell’ippica italiana, con l’obiettivo di renderla sempre più attrattiva, dinamica e coinvolgente per un pubblico in costante crescita. Gli spazi dell’impianto milanese, in cui si incontrano sport, aree museali, attività di ristorazione e svago e aree verdi, si prestano al meglio a un nuovo modo di vivere l’esperienza ippica” ha dichiarato il Sottosegretario al Masaf, Sen. Patrizio Giacomo La Pietra.

    “In una giornata di festa così importante per il Paese, lo sport si conferma come un mezzo che unisce il territorio e la comunità, vivendo grandi emozioni e creando ricordi. L’Ippodromo Snai San Siro sta consolidando il suo ruolo di luogo di aggregazione che unisce il prezioso patrimonio dell’ippica ad attività e iniziative di intrattenimento, cultura, musica, enogastronomia, così da divenire uno spazio da vivere aperto a un pubblico sempre più trasversale. Il 2 giugno, grazie al calendario di corse prestigiose e alle attività proposte per i nostri visitatori, è un esempio concreto del nostro proposito di rendere l’Ippodromo Snai San Siro, anche grazie al contributo del Masaf, un’area tutta da vivere in modo continuativo” ha aggiunto Marco Chantre Bompiani, Direttore Ippodromi Snai.

    Protagonista della giornata il 143° Derby Italiano, fondamentale appuntamento di Gruppo 2 riservato ai cavalli di 3 anni impegnati sulla distanza di 2.200 metri in pista grande. Alla viglia la corsa appariva senza un vero favorito perché erano tanti gli elementi in ascesa. Una bellissima corsa con un terzetto che si staccava dalla lotta poco prima del paletto dei 200 metri: il tedesco Salitos, l’italiano Gran Son Of Dark e, al largo di tutti, l’inglese Venetian Prince con in sella Jason Watson che sostituiva James "J-Mac" McDonald. E quest’ultimo riusciva a ‘pizzicare’ i suoi avversari risolvendo con giustezza in un arrivo altamente spettacolare. Il fotofinish separava l’taliano Gran Son of Dark da Salitos. Al quarto posto recriminava, per una partenza non troppo buona, Bright Light.

    Prima dell’edizione del Derby era sceso in pista l’altro clou della riunione, il Premio Presidente della Repubblica, Gruppo 3 sui 1.800 metri in pista grande per i cavalli di 4 anni ed oltre. Edizione che ha mantenuto le premesse tecniche della vigilia offrendo una prova bellissima e appunto di ottimo valore agonistico. Vince, non a caso in questa distanza intermedia, il tedesco Best Lightning, chiudendo bene i conti con una galoppata al largo di tutto. Un monumentale Alburno non mollava e conquistava un secondo posto di enorme valore anche con un pizzico di rammarico dato che, negli ultimi 100 metri, stava recuperando bene. Terzo Facteur Cheval a stretto contatto con Woodchuck, giunto però quarto.

    A fianco del programma di corse, non è mancato un ricco programma di intrattenimento: a partire dalle ore 12.00, il pubblico ha potuto passeggiare tra le installazioni artistiche diffuse del progetto “Cavalli di Design – Leonardo Horse Project”, ma anche immergersi nella storia degli Ippodromi Snai e della grande ippica grazie alla GAMI, Galleria Archivio Multimediale Ippodromo e alla mostra fotografica celebrativa dei 100 anni dell’impianto di Piazzale dello Sport.

    Un’elegante carrozza storica è stata messa a disposizione dei visitatori per ammirare lo splendore architettonico del complesso, e all’interno del Paddock è stata allestita un’area dedicata a tema “Antica Roma” dove bambine e bambini hanno potuto allenarsi come veri gladiatori con prove di abilità, giochi di movimento e sfide divertenti guidati da animatori in costume e cimentarsi in un laboratorio creativo per realizzare le tradizionali corone di alloro simbolo di vittoria. L’energia delle esibizioni itineranti della Triuggio Marching Band con i suoi 30 elementi ha coinvolto il pubblico tra una corsa e l’altra, mentre la musica di DJ Fuat Sunay ha accompagnato gli spettatori fino alla sera, nella suggestiva cornice dell’area della fontana, dove è stata allestita anche un’area relax con cuscini colorati.

    Il programma di intrattenimento è stato completato dalla fumettista Genny Ciociola, che ha realizzato simpatiche caricature dallo stile unico e raffinata, dal Photoboot 360° di EQUtv per un ricordo della giornata, e dalla pedana olimpica di scherma, allestita in collaborazione con Panathlon Club Milano, ANSMeS - Milano e UNSV Milano -Sezione Edoardo Mangiarotti, dove i giovani atleti delle società schermistiche CdS Mangiarotti e Club Scherma Sesto si sono esibiti in assalti liberi e simulazioni di gara nelle specialità della Spada e del Fioretto.

    Infine, in omaggio all’eleganza che da sempre accompagna il mondo dell’ippica, i visitatori hanno trovato ai piedi della Palazzina del Peso anche uno spazio dedicato a cappelli e cerchietti: un piccolo tributo a uno degli accessori più iconici delle giornate alle corse, simbolo di stile e tradizione, da poter provare e acquistare. Testimonial della giornata Petra Loreggian, conduttrice radiofonica e voce di RDS, che ha accompagnato il pubblico nei momenti più emozionanti delle premiazioni del Derby Italiano e del Premio Presidente della Repubblica. Un evento in cui sport e intrattenimento si sono incontrati per offrire ai visitatori esperienze ed emozioni da ricordare, a conferma del ruolo sempre più consolidato dell’Ippodromo Snai San Siro di luogo simbolo in cui sport, cultura e intrattenimento convivono.

  • 12:54 - Cancro prostata avanzato, studio Asco conferma vantaggio cognitivo di darolutamide

    Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - I nuovi dati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) 2026 di Chicago rappresentano un'ulteriore conferma dei benefici di darolutamide, l’inibitore del recettore degli androgeni (ARi) sviluppato da Bayer per il tumore della prostata avanzato. In uno studio head-to-head - informa una nota di Bayer - darolutamide è stato associato ad un declino cognitivo significativamente più contenuto rispetto a enzalutamide, altro ARi di comune utilizzo, sottolineando come esistano importanti differenze tra le opzioni terapeutiche attualmente disponibili. Nello studio Aracog (AFT-47), uno studio randomizzato di fase 2 sponsorizzato da Alliance Foundation Trials Llc, a 24 settimane, i pazienti trattati con darolutamide mostravano una variazione cognitiva mediana pari a -15,8%, rispetto al -36,1% osservato con enzalutamide, nel dominio cognitivo raggiungendo così l’endpoint primario. La funzione cognitiva - si legge - è stata misurata oggettivamente in diverse dimensioni, tra cui la funzione esecutiva, la memoria di lavoro, la memoria visiva e l’attenzione. Le differenze più marcate tra darolutamide ed enzalutamide sono state osservate nella funzione esecutiva e nella memoria di lavoro. I cambiamenti in queste aree possono influire sulle attività quotidiane, come seguire una conversazione, ricordare indicazioni stradali o tenere traccia di informazioni, e possono anche rendere più difficile per i pazienti partecipare attivamente alle decisioni relative alle loro cure.

    "Il cancro alla prostata solo in Italia colpisce ogni anno più di 40mila uomini – afferma Orazio Caffo, associato di Oncologia all’Università di Trento e direttore dell’Uo di Oncologia medica dell’ospedale Santa Chiara di Trento -. Nella scelta del trattamento in stadio avanzato i clinici e i pazienti devono tenere sempre più in considerazione non solo la sopravvivenza e il controllo della malattia, ma anche l’impatto sulla vita quotidiana. In particolare, alcune terapie a lunga somministrazione, possono compromettere le funzioni cognitive. La qualità di vita va sempre garantita ed è fondamentale nella gestione della neoplasia. I dati, presentati a Chicago, evidenziano chiaramente un minor declino cognitivo con darolutamide rispetto a enzalutamide. Si tratta di uno studio scientifico molto significativo, pur con un follow-up ancora limitato, che per la prima volta confronta due Arpi da questo punto di vista, confermando che la struttura molecolare della darolutamide può determinare un impatto più limitato sulla funzione cognitiva".

    "In Bayer ci impegniamo a sostenere le persone affette dal tumore della prostata promuovendo opzioni terapeutiche innovative che contribuiscono a prolungare la sopravvivenza, preservando la qualità della vita nelle diverse fasi della malattia - dichiara il Dr. Frank Verholen, Global Medical & Evidence Lead per darolutamide in Bayer -. I dati hanno costantemente dimostrato che darolutamide non ha lo stesso effetto sul sistema nervoso centrale degli altri inibitori del recettore degli androgeni, a conferma del suo valore clinico".

    Il trattamento del tumore della prostata prevede spesso l’utilizzo di ARi, alcuni dei quali possono avere effetti collaterali sul sistema nervoso centrale o sul cervello, tra cui vertigini, cadute e difficoltà di ragionamento e di risoluzione dei problemi. Darolutamide - dettaglia la nota - è strutturalmente distinto da enzalutamide e apalutamide. Dati preclinici mostrano il suo basso potenziale ad attraversare la barriera emato-encefalica, lo strato protettivo che aiuta a regolare ciò che entra nel cervello. Nello studio Aracog sono stati arruolati 111 pazienti, randomizzati in rapporto 1:1 a ricevere il trattamento con darolutamide o enzalutamide. L’endpoint primario era la variazione percentuale nel dominio cognitivo della variazione massima rispetto al basale a 24 settimane ed è stata confrontata tra i gruppi utilizzando il metodo statistico della somma dei ranghi di Wilcoxon. Gli endpoint secondari includevano il confronto dei tassi di crossover. Ai pazienti è stato consentito di passare all’altra terapia a 12 o 24 settimane se il trattamento iniziale causava un declino cognitivo evidente o effetti collaterali sul sistema nervoso centrale, come le cadute. A 24 settimane, tutti i pazienti che avevano cambiato il trattamento (23 persone) erano stati originariamente assegnati a enzalutamide e sono passati a darolutamide. I pazienti sono stati ritenuti idonei al cross-over in base al peggioramento riscontrato nei test cognitivi oggettivi o soggettivi.

    I ricercatori continuano a seguire i pazienti per un periodo più lungo, al fine di comprendere meglio i cambiamenti nelle funzioni cognitive e gli esiti riferiti dai pazienti stessi. Poiché molte persone affette dal tumore della prostata in stadio avanzato possono sottoporsi a trattamenti prolungati, è importante capire in che modo la terapia possa influire sul funzionamento quotidiano. Si prevede che ulteriori analisi relative allo studio saranno presentate in occasione di prossimi convegni scientifici. Il tumore della prostata è il secondo tumore più diffuso e la quinta causa di morte per cancro negli uomini a livello mondiale.Ogni anno, in tutto il mondo, circa 1,5 milioni di uomini ricevono una diagnosi di tumore della prostata e circa 397.000 muoiono a causa di questa malattia.5 Si stima che nel 2040, le diagnosi di tumore della prostata arriveranno a 2,9 milioni.

    Darolutamide - conclude la nota - è un inibitore del recettore degli androgeni (ARi) per via orale con una struttura chimica unica che si lega con elevata affinità al recettore degli androgeni e mostra un forte effetto antagonista nei suoi confronti, inibendone la funzione e la crescita delle cellule tumorali della prostata. Inoltre, i modelli preclinici e i dati di neuroimaging su soggetti sani confermano la scarsa capacità di darolutamide di attraversare la barriera emato-encefalica. Darolutamide, più terapia di deprivazione androgenica (Adt), è già approvato in oltre 85 mercati in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Unione Europea e Cina. È approvato per il trattamento di pazienti adulti con mHSPC senza docetaxel in 64 mercati e con docetaxel in oltre 85 Paesi, e per pazienti adulti con tumore della prostata resistente alla castrazione non metastatico (nmCRPC) ad alto rischio di sviluppare metastasi in oltre 85 Paesi. Darolutamide è sviluppato congiuntamente da Bayer e Orion Corporation, azienda farmaceutica finlandese attiva a livello globale. Darolutamide (in combinazione con Adt o con ADT e docetaxel) ha dimostrato un profilo di effetti collaterali in entrambi gli studi registrativi su mHSPC in cui l’incidenza degli eventi avversi è risultata simile a quella del rispettivo braccio di confronto. Grazie a questo profilo di tollerabilità e al rischio limitato di interazioni con altri farmaci, darolutamide rappresenta un progresso nella gestione del trattamento per medici e pazienti.

     

  • 12:42 - Leucemia mieloide cronica, asciminib conferma efficacia e sicurezza a 3 anni

    Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - Novartis ha annunciato oggi i dati positivi a 3 anni dello studio registrativo di fase 3 Asc4first, presentati al Congresso annuale 2026 dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), nella leucemia mieloide cronica. Questi risultati forniscono evidenze a lungo termine che mostrano come asciminib garantisca risposte molecolari progressivamente superiori alla settimana 144 rispetto agli inibitori della tirosin-chinasi (Tki) già consolidati, rafforzando la fiducia nella durata della risposta al trattamento. Asc4first ha confrontato il tasso di Mmr del trattamento oggetto dello studio con i Tki standard di cura (SoC) selezionati dallo sperimentatore (imatinib e Tki di seconda generazione [2G]), in pazienti adulti con leucemia mieloide cronica in fase cronica con cromosoma Philadelphia positivo (Lmc-Cp Ph+) di nuova diagnosi. I dati a lungo termine hanno mostrato una differenza progressivamente maggiore nei tassi di MMR a favore del trattamento in studio rispetto ai Tki SoC, sia imatinib che i 2G-Tki.

    I dati a 144 settimane - informa una nota - evidenziano tassi di risposta molecolare maggiore più elevati rispetto agli inibitori tirosin chinasici standard di cura, con un vantaggio che aumenta nel temppo. In particolare, quasi il 24% di pazienti in più ha raggiunto la risposta molecolare maggiore rispetto a tutti i Tki SoC e oltre il 32% rispetto al solo imatinib, mentre il vantaggio rispetto ai 2G-TKI è stato pari al 15,2%1. "Nel trattamento della leucemia mieloide cronica, le prime fasi della terapia - dichiara Massimo Breccia, associato di Ematologia presso l’Università Sapienza di Roma - sono determinanti per l’evoluzione della malattia. Ottenere risposte molecolari rapide e profonde fin dall’inizio è fondamentale per ridurre il rischio di progressione e migliorare gli esiti nel lungo periodo. Tuttavia, una quota rilevante di pazienti non raggiunge ancora risultati ottimali nelle fasi precoci, con possibili implicazioni sul controllo della malattia. Per questo è sempre più importante disporre di opzioni terapeutiche altamente efficaci già in prima linea".

    Accanto all’efficacia, emerge il tema della tollerabilità, elemento chiave per garantire continuità terapeutica e massimizzare i benefici del trattamento nel tempo. I dati hanno mostrato, a 144 settimane, un profilo di sicurezza coerente con il follow-up a 4 anni dello studio di fase 3 Ascembl, senza evidenziare problematiche legate alla sicurezza. Rispetto ad imatinib ed ai 2G-TKI, lo studio ha anche mostrato un numero inferiore di eventi avversi (AEs) di grado ≥3, con conseguente minor necessità di ridurre il dosaggio ed un tasso inferiore del 50% nelle interruzioni del trattamento.

    "Per molti pazienti, convivere con la Lmc significa seguire una terapia per anni, e questo rende centrale l’equilibrio tra efficacia e tollerabilità - afferma Raffaele Palmieri, ricercatore Ematologia dipartimento di Bio Medicina e prevenzione Università degli Studi di Roma Tor Vergata -. Gestire una malattia cronica implica bilanciare controllo della patologia e impatto del trattamento sulla vita quotidiana: gli effetti collaterali possono ostacolare la continuità terapeutica e l’aderenza. Permane dunque il bisogno clinico di terapie efficaci e ben tollerate nel lungo termine, che permettano risposte profonde con la prospettiva di una remissione libera da trattamento".

    "Con oltre 25 anni di esperienza nella Lmc,abbiamo contribuito a trasformare questa patologia in una condizione cronica - afferma Paola Coco, Chief Scientific Officer & Medical Affairs Head di Novartis Italia -. Oggi l'aspettativa di vita dei pazienti è paragonabile a quella della popolazione generale. Il progresso scientifico continua ad aprire nuove possibilità, non solo in termini di efficacia e di qualità di vita nel lungo periodo, ma anche verso la prospettiva, come obiettivo della ricerca, di un futuro libero da trattamento. Per questo, la collaborazione con la comunità scientifica e le istituzioni rimane centrale per garantire che l’innovazione si traduca in opportunità concrete di cura accessibile".

    In Italia, dal 2023 il farmaco oggetto dello studio rappresenta uno standard di cura per i pazienti precedentemente trattati con due o più Tki. L’impiego nelle linee precoci non è al momento ancora rimborsato. Asc4first - dettaglia la nota - è uno studio di fase 3, testa a testa, multicentrico, in aperto e randomizzato, che confronta asciminib orale 80 mg una volta al giorno rispetto ai Tki di prima o seconda generazione selezionati dagli sperimentatori (imatinib, nilotinib, dasatinib o bosutinib) in 405 pazienti adulti con Ph+ Cml-Cp di nuova diagnosi. Lo studio ha raggiunto entrambi gli endpoint primari, con asciminib che ha dimostrato tassi di Mmr superiori alla settimana 48 rispetto ai Tki standard di cura selezionati dagli sperimentatori (67,7% vs. 49,0%) e al solo imatinib (69,3% vs. 40,2%), nonché l’endpoint secondario, non potenziato statisticamente, per lo strato dei Tki di seconda generazione (66% vs. 57,8%). Lo studio è tuttora in corso, con ulteriori analisi di efficacia e sicurezza pianificate. Asciminib - conclude la nota - è il primo trattamento per la Lmc che agisce mirando specificamente alla tasca miristoilica di Abl (definito come inibitore Stamp).

  • 12:25 - Cancro polmone, ok Ue a lurbinectedina più atezolizumab in prima linea

    Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - PharmaMar annuncia che la Commissione europea ha approvato la combinazione di lurbinectedina con atezolizumab come terapia di mantenimento di prima linea per pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (Es-Sclc), la cui malattia non è progredita dopo la terapia di induzione standard. L’approvazione segue il parere positivo espresso il 27 marzo dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). L’approvazione da parte della Ce - informa una nota - rappresenta un avanzamento rilevante che potrebbe contribuire a ridefinire l’approccio terapeutico e offrire nuove prospettive concrete per i pazienti con microcitoma in stadio esteso.

    "L’approvazione europea della combinazione di lurbinectedina e atezolizumab - ha affermato Marcello Tiseo, direttore della Uoc di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e ordinario di Oncologia medica all’Università di Parma - rappresenta un importante passo avanti per i pazienti con microcitoma polmonare in stadio esteso, una delle neoplasie più aggressive e difficili da trattare. In questo setting terapeutico i progressi sono stati per troppo tempo limitati e vi era un forte bisogno di nuove opzioni in grado di migliorare gli outcome dei pazienti. Questa approvazione apre la strada a una nuova strategia terapeutica che potrebbe contribuire a ridefinire lo standard di cura per questa patologia in Europa". "È una grande notizia che pazienti e medici europei abbiano ora accesso a un nuovo trattamento per questo tipo di tumore - ha dichiarato Luis Mora, Managing Director di PharmaMar -. Riteniamo che lurbinectedina in associazione con l’immunoterapia abbia il potenziale di cambiare il paradigma terapeutico di questa malattia e auspichiamo che possa essere disponibile al più presto negli ospedali di tutta Europa".

    L’approvazione si basa sui dati dello studio di fase 3 IMforte, sponsorizzato da Roche in collaborazione con Jazz Pharmaceuticals - si legge - nel quale la combinazione di lurbinectedina e atezolizumab come terapia di mantenimento di prima linea nel trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-Sclc) è stata associata a una riduzione del 46% del rischio di progressione della malattia o morte, e del 27% del rischio di morte rispetto alla monoterapia con atezolizumab. Inoltre, lurbinectedina ha ottenuto la designazione di farmaco orfano, riconoscimento attribuito dall’Ema ai medicinali destinati al trattamento di malattie rare o poco comuni che colpiscono meno di 5 persone ogni 10.000 abitanti nell’Unione europea. Ogni anno, in Europa vengono diagnosticati circa 62.000 nuovi casi di tumore del polmone a piccole cellule e la maggior parte dei pazienti presenta una malattia in fase avanzata già al momento della diagnosi. Lurbinectedina in combinazione con atezolizumab - conclude la nota - è già approvata in altri 13 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, per il trattamento di mantenimento di prima linea di questa patologia.

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